• Gio. Ott 28th, 2021

Calvi Risorta. Visita dell’Antimafia, Marrocco: “L’amministrazione Lombardi è in silenzio stampa”

Nota del Consigliere comunale Giovanni Marrocco

Lo scorso 4 agosto, presso l’ufficio tecnico comunale, i Carabinieri, su disposizione della Direzione Antimafia di Napoli, hanno sequestrato documenti vari sui lavori pubblici.

Secondo voci di stampa, parrebbero aver notificato anche alcuni avvisi di garanzia, che coinvolgerebbero sia la parte politica che quella tecnica.

Sull’intera vicenda, l’amministrazione Lombardi è in “silenzio stampa”.

Il 22 gennaio 2015, però, l’allora consigliere di opposizione ed oggi Sindaco, dott. Giovanni Lombardi, faceva allegare alla delibera di consiglio n. 4 un documento nel quale scriveva:

Apprendiamo dai giornali che il sindaco Marrocco sia oggetto di indagini da parte della magistratura a causa di un’inadeguata depurazione degli scarichi fognari che…inquinerebbero fortemente i corsi d’acqua. Noi riteniamo doveroso che il sindaco innanzitutto chiarisca all’intera popolazione i termini di questa faccenda giudiziaria e poi che spieghi al popolo caleno quali siano stati i provvedimenti adottati in…questi mesi…” su “questa incresciosa condizione di grave inquinamento ambientale…”.

Per la cronaca, l’indagine sulla mia persona fu prontamente archiviata, dal momento che ci attivammo da subito per ottenere il finanziamento per la realizzazione della rete fognaria e depurativa da 3 milioni di €, approvando poi tutti gli atti progettuali, gli incarichi tecnici e le procedure di gara, con l’avvio dei lavori nel 2015. L’obiettivo era quello di dare una definitiva risoluzione ad una problematica ambientale risalente a diverse decine di anni fa.

Passiamo ora ad un altro documento del 22 marzo 2015, a firma del PD di Calvi Risorta. Il segretario era il dott. Giuliano Cipro, oggi assessore ai lavori pubblici, che scriveva:

Il PD di Calvi Risorta, esterna la sua preoccupazione per la gestione… del…Sindaco Giovanni Marrocco il quale…è “INDAGATO DALLA PROCURA”…L’indagine…partirebbe dal presupposto che i depuratori non funzionerebbero a norma o, peggio ancora, rappresenterebbero solo un sistema per convogliare nei torrenti e nei fiumi i liquami provenienti dalle fogne. In particolare, il sindaco…Marrocco…è accusato di aver violato gli obblighi connessi alla propria carica omettendo di procedere al trattamento delle acque fognarie e determinando un inquinamento dei corsi d’acqua…”.

Dunque, nel 2015 Lombardi riteneva doveroso che dessi spiegazioni al popolo sulla mia vicenda giudiziaria, archiviata nell’arco di pochissimi mesi, e su quali provvedimenti avessi adottato per evitare una “incresciosa condizione di grave inquinamento ambientale”.

Sempre nel 2015, Giuliano Cipro lancia un allarme ambientale, perché “i depuratorirappresenterebbero solo un sistema per convogliare nei torrenti e nei fiumi i liquami provenienti dalle fogne” ed il sottoscritto avrebbe omesso “di procedere al trattamento delle acque fognarie, determinando un inquinamento dei corsi d’acqua…”.

Due sono quindi le cose che apprendiamo da queste dichiarazioni.

La prima è che questi signori, sulle vicende giudiziarie, PREDICANO TRASPARENZA QUANDO SI TRATTA DEGLI ALTRI, MA SONO RETICENTI QUANDO SI TRATTA DELLA LORO AMMINISTRAZIONE!

La seconda cosa è che, per Giovanni Lombardi e Giuliano Cipro, il rispetto e la tutela dell’ambiente e della salute pubblica valgono come un fico secco!!!

Se il mancato adeguamento della rete fognaria e dei depuratori, secondo le loro stesse parole del 2015, determinava una “incresciosa condizione di grave inquinamento ambientalee se l’attuale sistema di depurazione rappresenterebbe “solo un sistema per convogliare nei torrenti e nei fiumi i liquami provenienti dalle fogne, perché da più di 4 anni non riprendono i lavori già progettati, finanziati ed in parte eseguiti?

I lavori sospesi il 30/12/2015, sono stati rifinanziati per la parte residua di € 1.917.630,71 con decreto regionale n. 152 del 17/03/2017.

L’attuale amministrazione Lombardi, insediatasi l’11/06/2017, avrebbe dovuto soltanto interpellare le ditte che avevano presentato offerta nella gara svolta nel 2015, nell’ordine di graduatoria, per procedere al completamento dei lavori.

Dopo un anno e mezzo, il Sindaco emette l’ordinanza n. 75 del 18/12/2018, mai rispettata da nessuno, amministratori compresi!

Ordina ai cittadini non serviti dagli impianti di depurazione (cioè almeno 1.000 famiglie), di dotarsi di fosse imhoff, provvedendo in proprio a smaltimento ed autoespurgo, o di “non scaricare le acque reflue nella rete fognaria in quanto priva di impianto di depurazione”.

Lombardi ordina cioè a metà della popolazione di non tirare più lo sciacquone del water!

Solo con la determina n. 70 del 19/02/2021, vengono aggiudicati i lavori alla ditta che aveva presentato il preventivo con nota n. 2793 del 21/03/2019.

Si sospende cioè per DUE ANNI una procedura di gara che poteva essere aggiudicata già il 21/03/2019! Ma i lavori nemmeno partono.

Riassumendo, l’amministrazione Lombardi da più di 4 anni non riavvia i lavori di realizzazione della rete fognaria e del depuratore, rifinanziati fin dal 17/03/2017!

A pochi mesi dalle elezioni, probabilmente vorranno evitare di dover rompere le strade appena asfaltate, solo perché hanno realizzato le strade prima delle fogne.

Si rimanda il tutto a tempo indeterminato, incuranti che per altri 5 anni ci sarà stata una “incresciosa condizione di grave inquinamento ambientale”, con i reflui non trattati sversati nel Rio Lanzi – classificato dalla Regione con uno stato ecologico “pessimo” ed uno stato chimico “non buono – e da lì nel canale Agnena, con problemi di captazione delle acque per irrigazione anche per i comuni a valle.

Praticamente Lombardi temporeggia, mentre i corsi di acqua si avvelenano anche per colpa dei reflui non trattati e si consuma un intollerabile danno ambientale e alla salute pubblica.

Ma quando il senso di vergogna che dovrebbero provare supererà la loro arroganza?

IL CONSIGLIERE COMUNALE

DOTT. GIOVANNI MARROCCO

Documento senza titolo

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