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Camigliano. Concluso il secondo anno del progetto SPA, l’iniziatva

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Grande successo del progetto “bag food – Io non spreco”. Il Comune di Camigliano e la Dott. ssa Merolillo per un

progetto di educazione alimentare. Recentemente si è concluso il secondo anno del progetto SPA (Salute Prevenzione

Alimentazione), organizzato dall’amministrazione comunale di Camigliano (CE), grazie all’attenzione sull’argomento così attuale e discusso del sindaco Giovanni Borzacchiello ed al contributo professionale della nutrizionista Dott.ssa Rosanna Merolillo. La seconda edizione del Progetto, finalizzata alla formazione degli alunni delle Scuole Medie di Camigliano, dopo il progetto ideato dallo stesso Comune, denominato “bag food – Io non spreco”, contro lo spreco alimentare delle mense scolastiche, per educare ad una cultura anti-spreco e al rispetto per l’ambiente i bambini delle scuole elementari nasce per non limitare il tutto al sapersi nutrire senza sprecare il cibo ma ad una conoscenza molto più profonda della problematica.

La Dottoressa Merolillo sempre disponibile per il benessere dei bambini è una biologa nutrizionista, specialista in biochimica clinica e si occupa di divulgazione scientifica attraverso vari progetti . Assieme ad altri due colleghi ha istituito un’associazione scientifica, “Progetto3B” che ha, tra i vari scopi, quello di promuovere la divulgazione scientifica e la formazione scientifico-professionale sul territorio casertano. Il corso di educazione alimentare che si è tenuto presso le scuole di  Camigliano, fa parte di un progetto SPA (Salute Prevenzione Alimentazione), in collaborazione con il comune citato, con lo scopo di prestare un servizio di prevenzione primaria sulla salute e l’alimentazione, sensibilizzando l’importanza di una sana alimentazione e la prevenzione di sovrappeso, obesità e patologie legate ad uno stile di vita sbagliato, raccogliendo dati utili per rilevare i più comuni errori alimentari. La prima parte del progetto si è rivolta agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, per il secondo anno sono stati organizzati invece degli incontri con gli studenti nell’orario scolastico, in cui sono state  trattate le tematiche inerenti le regole basilari per la salute e la corretta alimentazione. Tra l’altro quest’anno con il progetto ideato dal comune, denominato “Bag Food” contro lo spreco alimentare delle mense scolastiche, il sindaco e l’amministrazione comunale hanno fornito ad ogni bambino delle borse termiche per poter portare a casa il cibo non consumato a mensa, una scelta accolta con entusiasmo da parte degli alunni e degli insegnanti.

 

Avendo avuto la possibilità di intervistare la Dott. ssa Merolillo in primis mi preme far veicolare il suo consiglio di non sottovalutare l’importanza di una corretta alimentazione. Come infatti ricorda, “aumentano sempre di più in Italia i casi di bambini obesi e diventa sempre più precoce l’esordio di patologie un tempo associate ad un’età avanzata. Oggi sappiamo che la cattiva alimentazione è in grado di slatentizzare molte patologie come il diabete, le patologie cardiovascolari, i tumori e tante altre, tutte malattie oggi molto comuni”. Ribadisce un consiglio per i genitori: “limitare il più possibile il consumo di alimenti confezionati, dolciumi e merendine e sostituirle con dolci preparati a casa con ingredienti sani, sostituire le bibite zuccherine con una spremuta o un centrifugato preparato con sola frutta, invogliare i bambini a mangiare cibo sano attraverso dei giochi come ad esempio preparare delle forme con frutta e verdura, farsi aiutare in cucina e soprattutto dare il buon esempio”. Invece altro punto di vista dedicato a chi, per raggiungere il famoso “peso forma”, cede a diete drastiche, digiuno e fai da te: “informarsi e farsi seguire da un professionista competente. Oggi purtroppo i mass media lanciano messaggi molto pericolosi, basti pensare che il cibo può regolare alcune funzioni dell’organismo, interagisce con il nostro sistema ormonale e con i nostri parametri biochimici. Il cibo è un farmaco, è il più potente di tutti i farmaci perché a differenza del farmaco tradizionale che assumiamo solo quando ci ammaliamo e per un periodo limitato della vita, noi mangiamo tutti i giorni, più volte al giorno, ma gli effetti di questo potente farmaco possiamo vederli nel tempo (soprattutto quelli negativi), spesso non c’è un causa-effetto immediato. Quindi seguire una  dieta non può essere una moda, e non possiamo guardare al cibo come ad un mezzo da gestire per raggiungere determinati canoni estetici, ognuno di noi ha un peso forma che è quello associato al migliore stato di salute. Un ultimo parere è quello di ricordare sempre che una corretta alimentazione è il primo passo verso la prevenzione”.

Quarantamila anni orsono i nostri cromosomi erano stati delineati per conformare l’uomo a vivere nelle grotte, cibandosi di prodotti vegetali presenti in natura e di carne solo quando si riusciva a cacciare. Oggi la vita è mutata ed il progresso facilita in modo essenziale le attività dell’uomo facendo ahimè insorgere malattie in passato sconosciute. La riduzione dell’attività fisica con l’aumentato apporto di alimenti ricchi di calorie ma poveri di fibre favoriscono l’insorgenza di malattie come l’obesità, l’arteriosclerosi, l’ipertensione arteriosa e il diabete. Una corretta alimentazione nella prima infanzia riuscirebbe invece a prevenire gran parte di queste ed altre malattie. È importante che le persone, soprattutto coloro che hanno il compito di educare i bambini, in primis i genitori, i nonni e gli insegnanti, abbiano ben chiari i concetti sulla nutrizione umana ed i comportamenti alimentari da seguire.

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