• Sab. Lug 2nd, 2022

Scopriamo di più sulla quinta edizione del “Capodanno Cinese a Napoli”, evento al MANN che aprirà l’anno della Tigre.

Protagonisti a pieno titolo

La data del 1 Febbraio 2022, che segnerà l’inizio del nuovo anno secondo il calendario lunare, è sempre più imminente. Ancora una volta, il rinnovarsi dell’appuntamento del Capodanno Cinese (anche definito “Festa di Primavera”) ci ricorda quanto importante sia, all’interno delle nostre realtà, la presenza delle comunità straniere e del patrimonio culturale che esse portano con sé.

Ancora oggi, nei confronti di una cultura straniera i cui rappresentanti sono fisicamente presenti qui, l’atteggiamento prevalente è quello dell’indifferenza, di chi si limita a girare lo sguardo dall’altra parte e continuare con la propria esistenza. Per quanto preferibile allo scontro, tuttavia, la sterile tolleranza è destinata a rimanere tale nel tempo, senza che nessuna delle parti possa trarne altro beneficio all’infuori del quieto vivere.

Chi vi scrive, nell’articolo dedicato alle celebrazioni per l’inizio dell’anno lunare che sta per volgere al termine, ha parlato di come sia necessario trasformare la coesistenza in “una valorizzazione (…) delle reciproche differenze che, pur nella consapevolezza dell’identità di appartenenza, permetta un arricchimento di entrambe le culture”. L’impegno dei rappresentanti della comunità cinese nell’organizzare le celebrazioni del Capodanno Cinese nelle principali città italiane consiste proprio in questo: far comprendere che non esiste un “noi” e un “loro”, solamente un “tutti quanti”. Ciò che viene riservato a noi che scegliamo di afferrare la mano tesa nella nostra direzione, quindi, non è la possibilità di essere semplici spettatori della gioia che si respira in queste manifestazioni, bensì di esserne protagonisti a pieno titolo.

Il “Capodanno Cinese a Napoli”

La città di Napoli, anche quest’anno, vedrà lo svolgersi del “Capodanno Cinese a Napoli“(Nabulesi Chunwan 那不勒斯春晚)presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). I festeggiamenti per l’inizio dell’anno della Tigre, come di consueto, non cominceranno il giorno di Capodanno, bensì alla vigilia dello stesso, il 31 Gennaio alle ore 10:00. Frutto della collaborazione tra l’Istituto Confucio (facente capo all’Università degli Studi di Napoli – “L’Orientale“), la Livecode Full Media Agency e Ciao Cina – Associazione Culturale (fondata nel 2014 da Qin Jun), il “Capodanno Cinese a Napoli” è giunto alla sua quinta edizione.

Il banner promozionale dell’evento (Concessione di Livecode Full Media Agency).

Novità di quest’anno sarà l’allestimento, nell’atrio del Museo, di postazioni dedicate a dimostrazioni pratiche di calligrafia, intaglio della carta e Majiang 麻将. Nel MANN Café, invece, si terranno dimostrazioni di cerimonia del Tè. L’iniziativa della cerimonia del Tè ha riscosso tanto successo che i cento posti disponibili, accessibili solo su prenotazione, sono andati tutti esauriti in due giorni.

Poco prima delle ore 16:00, presso la sala del Toro Farnese, sarà dato il via alle esibizioni musicali, che accompagneranno i partecipanti fino al conto alla rovescia per la mezzanotte a Pechino (ore 17:00 in Italia). A ciò seguirà la tradizionale Danza del Leone (a cura dell’Accademia Hak Fu Jow). Essa è considerata di buon auspicio dal momento che, nella simbologia buddhista, a questo animale è attribuito un valore di sacralità.

Foto della tradizionale Danza del Leone, scattata durante la seconda edizione del Capodanno Cinese a Napoli, il 25 Gennaio 2019 (Concessione di Livecode Full Media Agency).

Immediatamente successivi, saranno i saluti istituzionali. Interverranno:

  • Paolo Giulierini (Direttore del MANN);
  • Luca Trapanese (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli);
  • Il professore Roberto Tottoli (Rettore dell’Università degli Studi di Napoli – “L’Orientale”);
  • I professori Paola Paderni e Cheng Hongjin (rispettivamente, direttrice e co-direttore dell’Istituto Confucio di Napoli);
  • Doriana Buonavita (Segretario generale di CISL Campania).

Chiuderà la manifestazione una dimostrazione di Taiji, stile Chen Xiaojia (a cura dell’Associazione Italy Chen Xiaojia).

La locandina della manifestazione
(Concessione di Livecode Full Media Agency).

Anche in forza della presenza nel suo territorio dell’Università degli Studi di Napoli – “L’Orientale”, il polo di studi orientalistici più antico d’Europa, il capoluogo campano – e, per estensione, l’intera regione – ha sempre mostrato grande interesse ad aderire al Capodanno Cinese. Quest’anno, per incentivare ancora di più la partecipazione, è stato deciso di rendere gratuito l’accesso al MANN il 31 Gennaio per tutti gli studenti dell’Università “L’Orientale”, e, a partire dalle ore 17, per tutti gli altri visitatori.  

Per l’occasione, il MANN esporrà un manufatto che rifletta il tema dell’anno della Tigre. Il ritrovamento in questione è un mosaico raffigurante il dio Dionisio che cavalca una tigre, rinvenuto nella Casa del Fauno a Pompei. Secondo gli esperti, si tratta di una raffigurazione allegorica della campagna militare condotta da Alessandro Magno in India.

La leggenda delle origini del Capodanno Cinese

In chiusura, chi vi scrive desidera fare un’ulteriore considerazione. Chi decide di aprirsi ad un’altra cultura accetta anche un altro importante compito, quello di non trattare questa soltanto nei suoi aspetti meramente superficiali. Parlando per esperienza, conoscere elementi che vadano oltre la ritualità di un determinato costume permettere di conferire allo stesso un maggior apprezzamento.

A tale proposito, può essere interessante ripercorrere insieme la leggenda delle origini del Capodanno Cinese. Si narra che, nella Cina antica, vivesse un mostro di nome Nian. Si trattava di una belva feroce che, alla vigilia di ogni nuovo anno, sbucava fuori dalla sua tana per divorare tutto ciò che incontrava lungo il proprio cammino. Raccolti, provviste e persone, nulla e nessuno era al sicuro dalla minaccia del Nian, ma anch’esso aveva un punto debole.

Nian, infatti, era terrorizzato dai forti rumori e dalla vista del colore rosso. Per tale motivo, gli esseri umani decisero di escogitare un piano per costringerlo alla fuga quando avesse nuovamente provato ad attaccarli. Dopo aver indossato abiti di colore rosso ed aver decorato le loro case con ornamenti dello stesso colore, organizzarono una grande festa con danze, esibizioni di tamburo e fuochi d’artificio, usanze che sono rimaste invariate fino al giorno d’oggi.

La parola Nian (年) è, tutt’oggi, in uso come termine con cui è indicata l’unità di misura corrispondente all’anno nella lingua Cinese moderna. Tale carattere si trova anche in 新年快乐Xīnnián kuàilè (“Felice anno nuovo!”), una delle tante espressioni impiegate per esprimere il nostro augurio di buon anno ad altre persone. Non resta che fare lo stesso anche qui: il sottoscritto augura a tutti un felice anno della Tigre.

Istituzioni ed organizzatori

La quinta edizione del “Capodanno Cinese a Napoli è organizzata da:

Livecode Full Media Agency, Istituto Confucio di Napoli, Università degli studi di Napoli – “L’Orientale”, Ciao Cina – Associazione Culturale

Con il patrocinio morale di:

Comune di Napoli

Partner:

MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Con la collaborazione di:

Qualcosadite, L’Essenziale Profumerie

Media partner:

Live Performing & Arts, AudioLive FM musica e cultura

Documento senza titolo

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Francesco De Dominicis

Classe 1995, Francesco De Dominicis è specializzato in Lingue e Civiltà Orientali all'Orientale di Napoli. Tra un articolo e l'altro, adora guardare vecchi film del cinema cult, scrivere racconti e canzoni e strimpellare strumenti vari.