• Gio. Lug 18th, 2024

Caporalato, Cavallaro (Cisal): “Serve risposta mirata, inasprire le sanzioni”

Nota del Segretario Generale della Cisal Francesco Cavallaro

ROMA. “Il caporalato ha assunto profili di gravità assolutamente straordinaria, anche per le implicazioni che lo legano ai fenomeni migratori e all’attività della criminalità organizzata. Per tale motivo serve una risposta eccezionale e mirata. Fermo restando il riconoscimento dell’impegno e dello sforzo che le istituzioni quotidianamente assicurano al contrasto di questa autentica piaga sociale, la CISAL ritiene maturo il momento per introdurre un inasprimento della legislazione sanzionatoria contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura. Lo riferisce in una nota il Segretario Generale della Cisal Francesco Cavallaro il quale punta i riflettori su due linee di intervento: “In primis – sottolinea – servono nuove e più stringenti norme finalizzate al sequestro delle aziende agricole, con inibitorie perpetue a carico dei titolari. Come secondo punto, si propone di equiparare, ai fini delle pene applicate, il reato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” alla “riduzione o mantenimento in schiavitù”, quando, in caso di incidente, il datore di lavoro ometta di prestare soccorso al lavoratore e di avvertire le autorità, così come tragicamente accaduto di recente a Latina. Al riguardo, precisa Cavallaro: “se un datore, oltre a sfruttare i propri sottoposti, dimostri una tale indifferenza rispetto alla loro salute e incolumità, da omettere, in caso di incidente, di prestare soccorso o avvertire le autorità, considerandoli alla stregua di “cose” e negando loro la dignità personale, ebbene, in tale circostanza, ferma restando l’applicazione delle sanzioni pecuniarie – aumentate fino al triplo – e delle eventuali aggravanti specifiche previste dall’art. 603 bis cp, nonché  del concorso materiale di reati, la pena edittale dovrebbe esser pari a quella prevista per il reato di riduzione in schiavitù. Auspichiamo una modifica dell’art.603 bis cp, da coordinare con le previsioni degli art. 600 cp e 601 cp. che si muova in questa direzione. Tali sfruttatori – conclude Cavallaro – dovrebbero essere inoltre inibiti a vita da ogni attività di natura imprenditoriale.”

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Di Redazione V-news.it

Il bot redazionale

error: Content is protected !!