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Carcere di S. Maria Capua Vetere: detenuti positivi al coronavirus

Detenuti positivi al coronavirus nel penitenziario casertano

Stamattina manifestazione dei parenti dei detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere

SANTA MARIA CAPUA VETERE. Il bilancio dei tamponi eseguiti nel carcere è davvero critico. Da settimane si sta assistendo ad un braccio di ferro tra i diritti umani e la situazione dei detenuti.

Ad oggi tre reclusi sono positivi, detenuti nello stesso penitenziario.

Una realtà confermata dalle dichiarazioni del garante dei detenuti campani, Samuele Ciambriello, che hanno fatto salire a ben sei i casi di coronavirus registrati nell’istituto di pena di Terra di Lavoro.

Difatti dopo un infermiere ed un medico, è risultato positivo il primo detenuto campano, sotto processo per mafia: si tratta di un ex deputato siciliano, ricoverato poi dopo l’esito positivo del tampone all’ospedale Cotugno di Napoli.

Ovviamente, dopo tale conferma tutti i 190 detenuti del reparto alta sicurezza lo stesso in cui era ospitato il contagiato e fortunatamente l’esito è risultato negativo per tutti, hanno fatto il tampone.

Sono previsti ulteriori screening visto che la Regione ha dato la possibilità di ottenere 150 tamponi faringei, con il risultato di altri nuovi casi.

Stamattina un gruppo di parenti dei detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere ha manifestato fuori i cancelli del penitenziario per chiedere notizie degli stessi e per avere conferma dei racconti giunti di presunte percosse subite.

Questo lavoro, iniziato da Pietro Ioia, garante dei detenuti di Napoli,insieme al garante dei detenuti campani Ciambriello e al  Provveditore regionale Fullone, in una recente nota congiunta hanno dichiarato:

Tutti i detenuti dell’intera sezione di oltre 130 persone, compresi i tre positivi presenti nel carcere, non presentano alcun sintomo di malattia, non necessitano di alcuna terapia e sono monitorati dai sanitari.

Abbiamo potuto rilevare come tutti i detenuti presenti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere siano attentamente valutati e seguiti sin dall’inizio dell’emergenza. Ringraziamo il personale sanitario, ai vari livelli, che è intervenuto in questi giorni con immediatezza e professionalità.

A partire dalla notizia del primo caso positivo, nella notte di sabato, sono stati effettuati 200 test sierologici rapidi domenica e 200 tamponi naso-faringei lunedì, per tutti i detenuti della stessa sezione e per tutto il personale.

“Siamo vicini al personale penitenziario e ai familiari dei detenuti – continua la nota – Collaboreremo giorno per giorno a garanzia del diritto alla salute, di tutte le persone che operano nel mondo carcerario.

Riteniamo anche importante contribuire ad un’informazione puntuale, trasparente e corretta, che eviti la diffusione di notizie che non corrispondono alla realtà-. Le fake news creano condizioni di falso allarme e ostacolano il lavoro di tutto il personale impegnato nella gestione di un’emergenza.

Tra le presenti alla manifestazione di stamattina Erminia Chianese, collaboratrice di Pietro Ioia, la quale ha rilasciato le dichiarazioni che trovate di seguito :

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Annamena Mastroianni
Docente. Media Educator. Formatrice.

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