• Mar. Ott 19th, 2021

Carinaro. Ancora in rianimazione il poliziotto ferito durante una sparatoria: è caccia all’uomo che ha sparato

DiThomas Scalera

Set 26, 2015
Nicola Barbato
Nicola Barbato

CARINARO. É entrato nell’auto e ha sparato dal sedile posteriore contro i poliziotti scambiandoli, secondo un’ipotesi investigativa, per esponenti di un clan rivale: è la prima ricostruzione emersa dai rilievi sul ferimento, ieri a Napoli, del poliziotto di Carinaro (Caserta) Nicola Barbato a opera di un estorsore. Gli investigatori avrebbero anche un video di una scena.
Ora è caccia all’uomo, anche attraverso una pagina Facebook gestita da un gruppo di poliziotti, per catturare il malvivente che giovedì sera, a Napoli, ha sparato contro un’auto della Polizia ferendo gravemente Barbato. Sulla pagina viene pubblicato il nome del presunto responsabile e la sua foto. Intanto è stato fermato un 28enne. Il giovane ha precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti, ed è indagato per i reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Ecco l’appello del parroco Don Maurizio patriciello: “Nicola Barbato, il poliziotto ferito gravemente durante una sparatoria a Fuorigrotta è nato a Gricignano e vive a Carinaro, nell’ Agro Aversano. La dicocesi di Aversa, con a capo il vescovo Angelo Spinillo, prega perché la difficile operazione subita, possa avere esito positivo. Siamo tutti accanto a Nicola, alla sua famiglia, ai suoi colleghi. Siamo stanchi di tanto scempio. Siamo inorriditi da tanto sangue versato. Lo Stato deve capire che a Napoli e provincia si sta combattendo una vera e propria guerra. Deve rafforzare le forze dell’ ordine e dare a chi opera sul territorio la possibilità di incidere seriamente nel tessuto sociale. Lo Stato deve farsi accanto agli onesti ed essere severessimo con i criminali. Pene certe per i colpevoli e opportunità lavorative per gli onesti e i volenterosi. A Nicola, al Questore di Napoli, ai suoi uomini la nostra solidarietà, la nostra amicizia, il nostro affetto”.
Il capo della polizia Alessandro Pansa ha fatto visita a Nicola Barbato ieri sera. l poliziotto ha subìto un’intervento e una risonanza magnetica particolareggiata per accertare i danni provocati dalla ferita presso una struttura specialistica extraospedaliera ma poi è stato di nuovo trasferito presso il reparto di rianimazione del nosocomio di via Nuova Marina.
Questa mattina 26 settembre alle ore 10.00, gli associati alla Federazione Antiracket e alle altre associazioni si ritroveranno fuori alla questura per creare una catena umana a sostegno del lavoro svolto dalla Polizia di Stato e dalle altre forze partenopee contro il cancro delle estorsioni, esprimendo la solidarietà al poliziotto gravemente ferito. Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Regionale del sindacato indipendente di Polizia Coisp, ha dichiarato: ” A quasi 24 ore dal terribile, efferato e vile agguato , le condizioni di Nicola, il valoroso collega della questura di Napoli rimasto ferito, restano ancora molto serie. Voglio far sentire la nostra vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici così duramente provati da tutto ciò. Ho molto apprezzato le parole di Tano Grasso, promotore della FAI , con le quali esprime a nome di tutti i soci la gratitudine per l’enorme mole di lavoro che noi poliziotti e tutti gli appartenenti al comparto sicurezza , portiamo avanti nonostante le grandi difficoltà, i tagli che ci hanno decimato sia numericamente che economicamente. Domani parteciperò alla catena umana organizzata così da ringraziare personalmente il Grasso e dimostrare che solo remando tutti nella stessa direzione possiamo vincere ed estirpare il cancro della criminalità, che non consente il vivere civile e blocca lo sviluppo specialmente in realtà come quella partenopea. Da via Medina – prosegue Raimondi – lanceremo un messaggio forte sia ai delinquenti che alle Istituzioni. Noi ci siamo , più forti che mai, ma al Governo chiediamo a gran voce fatti e non parole. Il momento delle passerelle, dal Capo della Polizia Pansa ai Ministri vari, è finito ! Abbiamo bisogno di risposte forti . Il Ministro Angelino Alfano ha deciso di inviare 50 uomini…. 50 don Chisciotte a combattere contro i mulini a vento….. In Campania abbiamo bisogno di leggi speciali e principalmente della certezza della pena. Altro che svuotacarceri, chi decide di delinquere deve restare in cella per tutta la durata della pena prevista dal codice penale, basta ai benefici, basta arrestare per poi vederli liberi di delinquere a distanza di poche ore. Facciamo in modo – conclude il leader regionale del Coisp – che il sacrificio di Nicola e di tanti altri colleghi che quotidianamente mettono a repentaglio la propria vita per uno stipendio da fame, non sia inutile. ”

Fonte: Casertanews.it

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru