Sab. Ago 24th, 2019

V-news.it

Quotidiano IN-formazione

Carinola/S.S. Cosma e Damiano/Castelforte. Emergenza furti nel Basso Lazio: caos tra le ronde e la Prefettura

3 min read

 

Le terre di confine da sempre rappresentano una preda ambita per i malviventi. In questi giorni, nei paesi al di là del Garigliano (o al di qua, a seconda della posizione geografica di chi legge) si sta scatenando una vera e propria “caccia al ladro”. In realtà sembra essere una riedizione moderna e del tutto reale del gioco che tutti hanno praticato in tenera età, ossia “guardie e ladri”. I numerosi furti avvenuti nelle zone del basso Lazio hanno creato scompiglio e preoccupazione tra gli abitanti, che da giorni barricano le entrate, e sostano davanti alle proprie abitazioni muniti di lampade e “forconi” allungando lo sguardo su chiunque transiti in quelle zone, nella speranza di fermare qualche volto sospetto, o magari acchiappare i malviventi nell’atto dello scassinamento di un’abitazione. Un clima del tutto surreale insomma, che stenta ad assopirsi, perché i furti continuano e l’isteria popolare pure.

L’emergenza furti, ha abbracciato un territorio vasto, che va dalle zone del basso Lazio, con annessi i paesini limitrofi come Maiano, fino a Nocelleto di Carinola, dove l’onda lunga dei furti ha costretto uno dei consiglieri di minoranza, Renato Di Spirito ad alzare la voce in Assise al fine di aumentare le contromisure contro un fenomeno che sta seminando un terrore strano tra la gente. Le leggi in tal senso non aiutano, visto che nella zona di Santi Cosma e Damiano ci sono stati ben quattro fermi, avvenuti anche grazie alle ronde organizzate dai cittadini. I quattro presunti ladri, di nazionalità rumena e provenienti da Mondragone, sono stati rilasciati il giorno dopo per insufficienza di prove. Questo, fa aumentare ancora di più l’odio, che alle volte sfocia in un “razzismo isterico”, che somiglia ad una voglia di giustizia che non risiede nelle leggi, e nei legislatori: Un tutti contro tutti, mentre i furti continuano e i ladri mostrano un’abilità degna di Arsenio Lupin. E’ notizia di ieri di un incontro avvenuto nella Prefettura di Latina, in cui si sono riuniti i comitati, i Sindaci di Minturno, Latina, Castelforte e Santi Cosma e Damiano, il Prefetto Maria Rosa Trio e le forze di Polizia. Un clima tesissimo che è sfociato quasi in una rissa verbale, perché, secondo gli organi di Polizia le ronde popolari sono illegali e rischiano di creare un caos che può diventare ingestibile. Come si evince dal comunicato stampa emanato dalla Prefettura in cui si chiede di “rivolgersi direttamente ad essi per segnalare situazioni sospette” al fine di evitare un “ via vai” di macchine inutili in orari sospetti, che rischia soltanto di mischiare le carte e di confondere il ladro con l’insospettato, cosa tra l’altro è avvenuta già. Inoltre, “ devono essere evitate iniziative che possano costituire fonte di pericolo per l’incolumità generale e che, tra l’altro, ostacolano l’attività, istituzionalmente svolta dalle forze di Polizia di prevenzione e controllo del territorio”.Un chiaro messaggio ai tanti collettivi che si sono organizzati in modo privato, ma che hanno, in più di un’occasione, ostacolato il lavoro di indagine delle forze dell’Ordine. Una situazione che sembra una polveriera pronta ad esplodere, mentre i furti continuano a seminare terrore.

 

LEGGI ANCHE:

Sessa Aurunca. Centrale del Garigliano: i Meetup 5 Stelle chiedono conferma sull’operatività del piano di emergenza

 

San Felice a Cancello/Santa Maria a Vico. Furti: è caccia ad una banda di ladri

Potrebbe interessarti

Open