• Sab. Ott 16th, 2021

Carlo Scalera fornisce un’interpretazione diversa sul post di Grillo su Levi

DiThomas Scalera

Apr 15, 2014

Leggere la spiegazione di Carlo che non è, propriamente, un sostenitore del Movimento Cinque Stelle mi ha fatto molto piacere. Ce ne fossero di persone così imparziali, di giudizio e “libere” al mondo. Mi piace mostrarvelo integralmente così che voi stessi possiate apprezzare l’onestà intellettuale con cui viene affrontato l’argomento senza “strumentalizzazioni” elettorali.
Molti di quelli che hanno commentato non sanno neanche chi sia Primo Levi.

Il post è comparso sotto un articolo di interno18 che probabilmente aveva dato un’interpretazione troppo faziosa del post.

Di seguito il commento integrale.beppe-grillo-movimento-cinque-stelle

“Il significato non parla degli ebrei, ma dell’Italia dilaniata da una dittatura economica, io definirei solamente un autogol in tempo elettorale, altrimenti veramente non vedo la gravità in sé, anzi, almeno viene citato e magari invoglia ad andarsi a leggere il passaggio vero che ha scritto Levi, perché ci scommetto quello che vuoi, per me la maggior parte di chi critica non ha letto il post e, soprattutto, non ha mai letto uno scritto di Primo Levi, e credo che non abbia nemmeno la vaga idea di chi fosse. E’ un autogol perché in giorni in cui un altro cofondatore del partito con cui vengono fatte le “riforme costituzionali” dovrebbe essere “ammanettato” si parla delle presunte oscenità nel post di Grillo. Ma questa è l’Italia, La cosa più incredibile viene detta da quelli che continuano a ripetere di leggere il “post” di Grillo. Queste persone non sanno cosa significhi parafrasi, non sanno chi fosse Primo Levi, non capiscono neanche che il “post” di Grillo prende una poesia che è l’incipit, monito alla memoria storica, di Se questo è un uomo, e la parafrasa (in rete ci sono i vocabolari, forza che imparate qualcosa) e la trasforma in insulti di propaganda elettorale. Continuano a citare solo la foto e il titolo della poesia. Credono che la memoria del nazifascismo e dei suoi orrori sia appannaggio esclusivo degli ebrei, come fosse stato un problemino loro, non di tutti gli esseri umani che tali vogliono ancora dimostrarsi. Riescono a difendere un paragone osceno e senza senso frutto di meschino tornaconto e di strumentalizzazione di una tragedia per tutta l’umanità, come il nazifascismo con le sue atroci conseguenze, con la situazione odierna, sminuendo e normalizzando tale tragedia. C’è è vero dell’antisemitismo strisciante in alcuni, ma ci sono soprattutto ignoranza, stupidità e un fondo di menefreghismo che spaventano, eccoli gli ignavi.”

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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