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Casagiove. Aniep, Adele Di Gioia ci spiega cos'è

DiThomas Scalera

Mar 27, 2017

CASAGIOVE. Dobbiamo salvaguardare la vita, la disabilità indica l’etica sociale di ogni comunità, non abbandoniamo i disabili – spiega Adele Di Gioia presidentessa Pro Tempore Regionale dell’Aniep – dobbiamo lavorare affinché ci sia la convinzione che la società sappia rispettare i diritti di tutti i suo componenti, dobbiamo lavorare affinché ci sia una società migliore per tutti, attraverso questo pensiero l’Aniep si occupa di persone diversamente abili e li aiuta a contrastare la burocrazia e tutti gli altri ostacoli che possono essere di impedimento nella vita di tutti i giorni. Gli obiettivi sono tantissimi si parte dall’attività di consulenza e di sostegno, fino ad arrivare alla solidarietà ed alla condivisione, queste due scopi di vita rappresentano le parole d’ordine della presidentessa Di Gioia che racconta con soddisfazione l’apertura della sede di Pozzuoli. La nostra associazione attraverso il lavoro dei professionisti del settore legale offre un’occasione di conoscenza degli strumenti normativi e giurisprudenziali, per affiancare le persone con disabilità, i loro familiari e le loro organizzazioni, in procedimenti antidiscriminatori». Nel corso di più di mezzo secolo l’Aniep afferma la Di Gioia ha fatto uscire gli invalidi dagli istituti e dagli ospizi, ha promosso tutta la legislazione per gli handicappati: inserimento scolastico, lavoro, barriere architettoniche, prestazioni economiche e riabilitazione, secondo il principio del massimo di socializzazione e del minimo di assistenza. Oltre a questo impegno istituzionale, l’Aniep si occupa degli aspetti giuridici ed assistenziali del problema: attività di consulenza, sostegno alle famiglie dove vivono handicappati gravi, cooperative di lavoro, soggiorni estivi. Ma le leggi oggi non bastano. L’ Aniep ribadisce la presidentessa provinciale fa ricerche sui problemi delle diversità e sui pregiudizi sociali, diffondendo informazioni, dati e documentazione per creare atteggiamenti culturali positivi. In questa fase di straordinaria trasformazioni istituzionale, significativa, economica e culturale si ripropongono tendenze politiche e organizzative che potrebbero collocare i disabili in un ruolo sociale di marginalità, non più protagonisti ma soggetti passivi di benevolenza e di interventi meramente assistenziali. Con l’apertura della sede di Pozzuoli afferma la presidentessa Di Gioia l’ Aniep vuole rappresentare la memoria storica dei diritti e della cultura dell’inclusione e dell’uguaglianza dando opportunità sociali a tutti i disabili. Continueremo con i valori umani a portare le tante attività che l’associazione promuove e sviluppa nella nostra città di Casagiove. Partiremo dallo scopo primario che è quello di salvaguardare la promozione e la difesa dei diritti civili e sociali dei diversamente abili al fine di assicurar loro ciò che la Costituzione prevede per tutti i cittadini. Adele con il suo cuore di educatrice di vita sociale, conclude con determinazione la nostra chiacchierata affermando: La nostra è una realtà che esiste, che è vitale e che merita di essere conosciuta e propagandata per il servizio e l’utilità che fornisce alla nostra Casagiove. L’impegno nostro oggi risulta essere sentito e costante volto al sociale. E’ bello concludere con questa affermazione stupenda ribadisce Adele:”Abbiamo tutti bisogno di non essere soli. Di ricevere consigli, di dare il nostro contributo di idee, volontà, tempo e lavoro a disposizione del bene fatto bene per la nostra comunità”. La presidentessa Di Gioia ci saluta poi con questa affermazione finale dell’ex presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano: “Le persone con disabilità non devono solo superare barriere materiali e pratiche, ma anche barriere di indifferenza e di ignoranza, devono affrontare anche esplicite offese e persino aggressioni fisiche. È importante […] impegnarci ad abbattere tutte le barriere materiali ed immateriali di questa discriminazione, solo cosi renderemo il sociale positivo per tutti noi”

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Thomas Scalera

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