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Casagiove. “Artestate”, le interviste a Varone e Caiazza

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CASAGIOVE. Grande attesa per la trentesima edizione di “Artestate 2018”, l’evento culturale che si terrà a Casagiove dal 19 al 22 settembre.

Un cartellone molto interessante anche per quest’anno, con grandi artisti importanti sia a livello nazionale che internazionale quali Giancarlo Giannini, Nino Frassica e Antonella Ruggiero.

Nata nel 1987, la manifestazione casagiovese può essere considerata senz’altro uno degli eventi più significativi del territorio campano. Essa ha sempre ospitato artisti di grande rilievo, basti pensare alle esibizioni di Peppe Barra, Eugenio Bennato, Fausto Mesolella, i Subsonica e tanti altri ospiti che hanno reso indimenticabili tutte le edizioni di questa straordinaria manifestazione. Bellissima e piena di fascino la location dove si svolgerà l’evento, il quartiere militare borbonico che fu costruito per volontà del re Ferdinando II di Borbone. Inoltre, come anche per gli ultimi anni, “artestate” sarà accompagnata dal premio De Rege, una gara tra diversi cabarettisti dedicata ai fratelli Guido e Ciccio De Rege, comici straordinari dei primi anni del Novecento.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare il direttore artistico, Enzo Varone, e il consigliere delegato alla cultura di Casagiove, Gennaro Caiazza.

Intervista ad Enzo Varone

1) Da cosa è scaturita la scelta degli artisti?
“Innanzitutto voglio dire che siamo entrati in graduatoria nel P.O.C. Campania e quindi per accedere a questo finanziamento era necessario preparare un Festival a carattere nazionale e internazionale. Abbiamo scelto artisti che hanno questo riconoscimento: Nino Frassica, Giancarlo Giannini e Antonella Ruggiero”.

2) Che cosa si aspetta da questo evento?
“Mi aspetto che Casagiove possa beneficiare di questo contributo artistico e culturale. È un cartellone che sicuramente suscita un grande interesse in tutta la regione”.

3) Questo evento può essere un trampolino di lancio per la cultura di Casagiove?
“Ci sono state altre iniziative in passato però, con questa trentesima edizione, siamo passati in un’altra fascia. Abbiamo fatto un salto di qualità e ci auguriamo di mantenerlo con le edizioni future”.

Intervista a Gennaro Caiazza

1) Che cosa si aspetta da questa edizione di “artestate”?
“Mi aspetto che ci sia molta gente e una buona critica. Vogliamo proseguire su questa linea per migliorare sempre di più. Quest’anno abbiamo osato parecchio, è uno dei cartelloni più interessanti”.

2) Ci potrà essere un rilancio economico e del turismo?
“Sì, del resto stiamo mettendo le basi per fare in modo che Casagiove diventi fulcro turistico e culturale. A mio avviso Casagiove potrebbe benissimo essere una tappa fissa per coloro che vanno a visitare la Reggia di Caserta. Inoltre il quartiere borbonico ha una struttura molto antica che merita di essere rivalutata”.

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