• Mer. Nov 30th, 2022

Casagiove- Lutto in città- Muore Antonio Esposito, politico di grande personalità cittadina

Tante le testimonianze che ricordano l’ex segretario scolastico

Persona tenace, valorosa e generosa che ieri è volato tra le braccia del Signore.

CASAGIOVE. Non riesco a parlare di Antonio Esposito senza che il mio pensiero vada subito al suo cuore socialista, alla sua umiltà, che insieme alla sua dinamicità da sempre lo mise protagonista di tante battaglie democratiche con tanti rischi.

Tonino l’ho conosciuto quando ero ragazzo, di lui ricordo la sua riflessione che fin dall’inizio lo ha contraddistinto, una persona di famiglia e m’è difficile mettere da parte i legami di amicizia per dare un giudizio distaccato su di lui. Certo è per questo: che se il Partito socialista italiano è stato cosi pofondamente radicato nella nostra realtà politica territoriale lo si deve anche e direi soprattutto alla sua opera. Oggi desidero solo ricordare quattro aspetti della sua personalità, che mi hanno sempre colpito: l’interessante e tormentato impegno di ricerca nello sforzo di aprire vie nuove al suo partito e ad una società come quella di Casagiove, società da sempre in rapida evoluzione e trasformazione; il grande rigore morale, l’umiltà ed il sgnificato altissimo che egli attribuiva al tessuto di solidarietà, che, al di là delle collocazioni politiche, delle divisioni e anche degli scontri, tiene da sempre insieme tutte le forze politiche democristiane italiane. Questo suo aspetto, a suo giudizio, costruiva oltre che il dato caratteristico di una grande civiltà democristiana, uno scudo della nostra democrazia, contro ogni aggresione. Con questi sentimenti abbiamo seguito il cammino di Antonio Esposito, la sua perdita oggi la sentiamo ancora in maniera amara ed acuta. Dunque oltre il suo essere politico – e quel politico- afferma il suo caro amico di vita di tante battaglie Enzo Impieri – la gente vedeva in Tonino un uomo di cui si poteva fidare. <Il compagno Tonino con il quale certamente avevo due cose in comune, le idee ed il bene per il nostro territorio, per me era come un fratello> ha affermato in lacrime Enzo Impieri. E’ una scuola di vita afferma invece l’Onorevole Luigi Bosco consigliere regionale e vicepresidente attività produttive commercio e turismo della Regione Campania <Non dimenticherò mai la sua scuola di vita che mi ha lasciato durante la campagna elettorale del 2015 per le elezioni regionali, Tonino rimarrà sempre un valido esempio per i giovani che iniziano il loro percorso di vita nella politica>

Non sono parole di prammatica; non esercitazioni pubbliche di buoni sentimenti. Ma documentano afferma invece l’Ing Giuseppe Vozza ex sindaco di Casagiove l’assilante bisogno di pulizia, umiltà, onesta, responsabilità delle cose, quindi sicurezza nella verità delle idee di cui la gente oggi ancora ne sente apertamente il bisogno, Tonino persona dai sani principi umani, fuori di dubbio, era da sempre un valoroso punto di riferimento per la comunità territoriale. La gante ha ribadito ancora Vozza proprio per la sua personalità lo sentiva da subito vicino. Uno di loro. Ci lascia un grande amico. “Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda”. Una perdita dolorosa per Casagiove. Ho il ricordo di una persona buona, sempre pronta a prodigarsi per gli altri. Il ricordo della sua persona afferma l’altro ex sindaco di Casagiove l’Avv Enzo Melone resterà sempre nei nostri cuori. In questo momento particolare, per tutti noi, che non possiamo neanche dare l’ultimo saluto al nostro amico, arrivino conclude Melone alla moglie, ai figili, e ai parenti tutti le condoglianze più sentite.

Una notizia triste. Non voglio usare le solite parole di compianto e di commiato. Per me oggi, ma soprattutto per Casagiove è un momento particolare. Scrive così Gaetano Moretti responsabile della Spi Cigil di Casagiove: <Sento quello che è successo come una tragedia politica e sindacale. E’ come se quell’uomo integro, verso il quale ho sempre provato una isitintiva amicizia che in qualche modo sentivo ricambiata, fosse caduto vittima d’uno sforzo troppo grande. Caduto in battaglia è una brutta espressione retorica, eppure è così>.…. Se una così grande parte del popolo di Casagiove, indipendentemente dalla posizione politica, pensa oggi con dolore e tenerezza alla morte di questo grande uomo , questo nasce dal suo modello sindacale, politico e umano che egli ci ha offerto>.

Una persona che non dimenticheremo mai, lascio le condoglianze alla moglie Alice, ai figli Donato, Gianmaria, Francesco, alle nuore e ai nipoti, ma soprattutto affermo in conlusione il mio saluto ricordando sempre la vera personalità umana di Tonino. La memoria personale, si sa non è quasi mai memorabile, se non per noi stessi, Tonino rimarrà sempre vivo, ammirerò sempre in lui la sua forza morale, la sua straordinaria libertà mentale, la sua rettitudine, ma soprattutto non dimenticherò mai il suo coraggio e quel dono che aveva di parlare ai giovani come me, di dominare le persone senza mai assumere i connotati e le spoglie del potere.

Ciao Antonio

Print Friendly, PDF & Email
Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Giacinto Di Patre

La stampa fa paura. Anche a me. In genere non modifica le situazioni, non ha quel potere che la leggenda le attribuisce, ma può distruggere una persona. Se sbaglia, sono guai. E poi, non ci sono rimedi, anche quando tenta di riparare. La tv moltiplica addirittura l'effetto, per quel tanto di 'ufficialità' che si porta dietro. Una volta si commentava: "Lo ha detto la radio", ed era una patente di credibilità. Adesso quel che più conta, e fa opinione, è il nuovo mezzo.