Lun. Ott 14th, 2019

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Casagiove, il puzzle è tratto: le ultime sul rimpasto in giunta

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CASAGIOVE. Mario Melone, Giovanni Russo, e Mimmo Ianniello  saranno  i nuovi assessori della giunta del primo cittadino Roberto Corsale. L’accordo prevederebbe questi tre nomi, oggi si terrà un vertice dove verranno  spiegate in maniera ponderata le  linee nuove  del rinnovamento istituzionale avviato dal primo cittadino. Il sindaco Corsale sta correndo contro il tempo per completare gli ultimi tasselli in vista del terzo rimpasto governativo all’interno della propria maggioranza. L’obbiettivo oggi per il sindaco dopo l’apertura della minoranza è quello di evitare sin da subito  il commissariamento prefettizio. Potremo allora urlare ad alta voce che il dado è tratto, ma il rebus delle quote rosa come verrà risolto? Corsale per noi oggi dovrebbe prendersi qualche giorno di riflessione prima di annunciare l’ennesimo azzeramento, ma soprattutto dovrebbe vagliare in maniera attenta i nomi da inserire nella sua nuova  squadra governativa. Oltre alla quota rosa da scegliere, il sindaco si ritrova anche con la nuova  grana politica di Giuseppe Ianniello, Il consigliere di minoranza del gruppo Melone rimarrebbe all’asciutto, decidendo così di passare poi alla minoranza, questa scelta potrebbe non essere poi condivisa politicamente dal consigliere di minoranza  capogruppo della lista politica  “Ora si amministra” Mario Melone, ma soprattutto non andrebbe giù a Roberto Corsale. Insomma per il sindaco  le  numerose grane politiche non finiscono mai,  però vista la  sua valida determinazione, oggi c’è da portare a termine un solo scopo,  la fine della crisi politica della sua maggioranza governativa. Il prezzo per il primo cittadino sarà un prezzo duro da pagare, visto che si ritroverà in squadra l’uomo più importante della classe politica di Casagiove battuto alle scorse elezioni comunali. Insomma per il primo cittadino si prospettano tempi duri, tempi dove dovrà ricostruire con arduo impegno la sua immagine politica davanti i suoi elettori. Bisognerà sconfiggere  l’ ipocrisia  creata da questa licenziosa classe politica. Noi non vogliamo dimenticare le parole del  Sindaco quando  presentava con determinazione,  la sua nuova seconda Giunta al Consiglio Comunale: “Bisognava fare gli auguri a questi ragazzi, per il coraggio che hanno avuto. Perché si trovano davanti a un impegno strenuo, arduo, difficile, e ne hanno avuto piena consapevolezza in questi giorni, e che non lo fanno per sete di potere, il primo cittadino  esaltò la scelta di questa  gente che metteva a servizio della città, la propria esperienza di vita dentro la società territoriale. Sono bastati pochi  mesi  di governo affinché questa costruzione si smontasse pezzo dopo pezzo.  Ora lungi da noi entrare nelle scelte personali di ciascuno, massimo rispetto nutriamo per le motivazioni che verranno ufficializzate dal sindaco,  ma quando si accetta di fare l’amministratore pubblico, le lotte politiche finiscono. E se dopo le dimissioni di quattro importanti membri della maggioranza si apre immediatamente una discussione su una possibile tormentata crisi, con all’orizzonte un  terzo rimpasto di Giunta con annessa verifica politico-amministrativa, si deve da subito procedere ad un confronto politico con le parti in causa.  Oggi noi  vorremmo ancora chiederci  quali siano i motivi oscuri della rottura che ha spaccato quella maggioranza vincente delle elezioni comunali. Ad oggi  dall’insediamento della prima Giunta questo è il dato politico al netto di ciò che appare. Il “coraggioso investimento” del Sindaco non è andato mai oltre lo spot elettorale, ci sono scelte errate, ma soprattutto  non c’è mai stata impronta di questa valida Amministrazione consiliare. Oggi  la sensazione è buona, il sindaco crede nel rilancio territoriale, si sta battendo sin da subito per una visione positiva sul futuro della Città. L’apertura della minoranza risulta un positivo segnale, se sacrificare i sacrificabili vuole essere la risposta a questo stato di cose, sappiano il Sindaco e i maggiorenti della sua coalizione che la Città si aspetta altro, basta con la politica dei messaggi elettorali. In  attesa di conoscere meglio gli sviluppi di questa situazione, ci riserviamo sin da subito di sollecitare, anche nelle sedi istituzionali, un dibattito che chiarisca alla città in maniera definitiva i punti programmatici della nuova terza Giunta governativa.

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