Mer. Ott 23rd, 2019

V-news.it

Quotidiano IN-formazione

Casagiove, smantellata la cellula che gestiva la rete delle case di appuntamento. Tre le persone arrestate

2 min read
EVENTI IN EVIDENZA

CASAGIOVE. Smantellata la cellula che gestiva un netto giro di prostituzione che partiva da Casagiove. I militari  dell’Arma dei carabinieri  di Casagiove hanno reso  questa mattina, operativa l’ ordinanza giudiziaria  emessa  del G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere di ristretta  misura  cautelare nei confronti di Zuppa Antonietta, Romano Luigi e Guardato Vincenzo, i fondatori  ed organizzatori di un’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione nella provincia di Caserta. Le indagini investigative, già partite nel mese di gennaio di quest’anno grazie ad un controllo svolto  dai militari all’interno di una casa d’appuntamento individuata nel Comune di Casagiove e della dichiarazioni fatte  da una delle meretrici sorprese all’interno dell’appartamento. La successiva indagine  investigativa spingeva  poi, i militari  ad  apprendere  elementi comprovanti l’esistenza di una vasta cellula  operante attraverso una struttura ben organizzata, nata  da una netta divisione di compiti, con il fine di reperire alloggi da sublocare, dietro pagamento di un canone sproporzionato rispetto a quello di mercato, a prostitute e transessuali, affinchè questi ultimi vi potessero svolgere attività di prostituzione. In particolare, la Zuppa si occupava di procurarsi gli appartamenti da sublocare alle prostitute nonché pagare le utenze dei servizi di prima necessità, il Romano era incaricato di  trovare per le ragazze, clienti mediante l’inserimento di annunci su internet per pubblicizzare la presenza di donne e transessuali disponibili per incontri a pagamento, mentre il Guardato era colui che s’interessava prevalentemente della gestione degli appartamenti, dell’approvvigionamento del materiale utile  all’esercizio dell’attività di meretricio nonché degli ordinari spostamenti delle ragazze. Gli indagati avevano  poi la  collaborazione di altri soggetti i quali, in cambio di un corrispettivo economico, intestavano  da sempre fittiziamente a proprio nome i contratti di locazione o fornivano assistenza alle prostitute.
Inoltre, garantivano alle prostitute non solo assistenza logistica ma anche organizzativa pubblicando, previo pagamento di somme di denaro, annunci sul sito internet “bakekaincontri”, per procurare appuntamenti per le prostitute e accompagnando e prelevando le predette sistematicamente dal luogo di lavoro. Nel corso delle indagini, sono stati sottoposte a sequestro diverse abitazioni ubicate a Caserta, Casapulla e San Nicola La Strada, adibite a case d’appuntamento all’interno delle quali si prostituivano donne e transessuali, generando un forte allarme sociale  tra i residenti di via XXV Aprile.

C.S.

L’Aniep apre una nuova sede ad Alife

Caso biodigestore, i Giovani Democratici di Casagiove bacchettano la maggioranza del sindaco Corsale

Open