• Sab. Ott 16th, 2021

Casal di Principe. Case e terreni, confiscati beni per 20 milioni di euro al clan Bidognetti

DiThomas Scalera

Ott 29, 2015

finanza-carabinieri-operazione-congiunta-765x510

CASAL DI PRINCIPE. Beni mobili e immobili per un valore di 20 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Napoli a numerosi esponenti del clan dei Casalesi facenti parte della fazione guidata dal boss Francesco Bidognetti detto «Cicciotto e mezzanotte».
Il Nucleo di Polizia Tributaria ha posto i sigilli a beni, fra gli altri, di proprietà di Bernardo Cirillo, cugino del capoclan, e Giovanni Letizia, quest’ultimo sicario dell’ala stragista della cosca guidata da Giuseppe Setola. Si tratta di 24 fabbricati e di un terreno che si trovano a Casal di Principe, Castel Volturno, Trentola Ducenta, Lusciano, Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli; sigilli anche a otto autovetture e due rapporti finanziari.
Le confisca è avvenuta nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta «Dominus» – coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e condotta dal Gico di Napoli in collaborazione con il Servizio Centrale di Investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) – che nel 2008 portò all’arresto di 19 affiliati alla fazione di Bidognetti. Dall’inchiesta emerse che il boss, nonostante fosse da quasi 15 anni in carcere, continuava a gestire attraverso gli affiliati vari business illeciti, come l’imposizione a esercizi commerciali del Casertano degli apparecchi video-poker e del caffè e dei gadget pubblicitari. L’indagine portò nel 2011 a un sequestro di beni accumulati dal boss tramite i suoi parenti e fedelissimi; oggi quei beni sono passati allo Stato. Gli altri esponenti destinatari della confisca sono Francesco Di Maio, Giosuè Fioretto, Angela Incandela, Armando Letizia, Giuseppe Pellegrino, Biagio Sabatino Scorio, Nicola Verolla e Maria Tamburrino.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru