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Casal di Principe. Operazione Dia: 44 arresti nel clan dei Casalesi

DiThomas Scalera

Set 15, 2015

dia

CASAL DI PRINCIPE. La Dia di Napoli ha proceduto stamane all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 44 esponenti appartenenti al clan dei Casalesi facenti capo alla famiglia Russo. La stessa Direzione Investigativa Antimafia sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo di beni sul conto di 5 aziende attive nel settore della distribuzione dei giochi elettronici da intrattenimento per un valore complessivo stimato in 20 milioni di euro circa. E’ emerso il coinvolgimento nella gestione di slot machine e video poker. Sequestrate cinque aziende e 3200 slot machine.
Gli arresti sono stati condotti nelle province di Caserta, Napoli, Perugia e Salerno, anche nei confronti di commercianti, imprenditori e titolari di esercizi ricettivi. Le accuse, a vario titolo, vanno dall’associazione per delinquere di tipo mafioso al trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con minaccia o violenza e riciclaggio, reati aggravati dall’aver favorito il clan. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo c’è anche un fantino, Mario Minopoli, che ha montato in ippodromi internazionali il cavallo del boss Massimo Russo.
Secondo quanto emerso dalle indagini degli uomini del capocentro Giuseppe Linates, il gruppo Russo negli ultimi tempi ha acquisito posizioni monopolistiche nel fiorente mercato del noleggio e della gestione delle apparecchiature elettroniche da intrattenimento (slot machine e video poker). La famiglia Russo rappresenta, da sempre, il nucleo centrale della potente organizzazione criminale casertana, essendo i suoi affiliati alle dirette dipendenze del capo dei Casali Francesco Schiavone, detto Sandokan, detenuto al 41 bis. Giuseppe Russo, detto o’ padrino, è il suo braccio destro e da anni è anche lui in carcere al regime duro. I recenti arresti hanno determinato, all’interno del cartello un radicale riassetto, strategico e militare, che ha portato la famiglia Russo al vertice. Corrado Russo, l’unico libero insieme al fratello Raffaele Nicola, e destinatario del provvedimento odierno, è considerato dagli inquirenti l’attuale leader dei Casalesi.
La gestione del settore dei giochi da intrattenimento presso gli esercizi commerciali dalla provincia di Caserta, si è estesa anche in quella di Napoli con l’utilizzo di prestanome incensurati. Tra le attivita’ dei Russo svolte con metodi mafiosi la distribuzione del caffè; la gestione di sale bingo; la ristorazione presso centri commerciali; cavalli da corsa; tipografie.
Gli sviluppi dell’inchiesta si fondano su intercettazioni e sulle dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia. I Russo si erano imposti – spiegano gli inquirenti – nella gestione delle estorsioni e del controllo degli appalti, in rapporti con rappresentanti delle amministrazioni locali, e nel controllo – anche attraverso commercianti e imprenditori «compiacenti» – delle principali attività economiche. Tra queste il monopolio di slot machine e videopoker in bar delle provincia di Caserta e in numerosi della provincia di Napoli. Un settore gestito, secondo le indagini, attraverso prestanome incensurati.

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Thomas Scalera

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