• Lun. Ott 18th, 2021

Casal di Principe – Omicidio Quadrano, nuova misura in carcere per Dell'Aversano

A conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Dishoettuale Antimafia sull’omicidio di QUADRANO Paolo, alias “o castagnaro”, commesso il 27.12.1993 in Casal di Principe, Corso Europa, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di un affiliato al “clan dei casalesi”, ritenuto responsabile, unitamente ad altri tre attualmente collaboratori di giustizia, di “omicidio commesso al fine di agevolare il clan dei casalesi, fazione Bidognetti, con l’aggravante della premeditazione”. La misura cautelare della custodia in carcere è stata notificata a: – DELL’AVERSANO Giuseppe, alias “Peppe o riavolo”, classe ’64, ristretto presso la casa circondariale di Ascoli Piceno. Le fonti di prova che hanno determinato il GIP a condividere la valutazione di gravità indiziaria prospettata dall’ufficio di Procura sono costituite, in misura determinante, dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e, in particolare, dalle dichiarazioni di Bidognetti Domenico e Diana Luigi nonché da quelle di Di Caterino Emilio cui hanno fatto seguito le indagini di riscontro svolte dai carabinieri di Casal di Principe.aula-tribunale Il quadro probatorio sopra delineato ha consentito di ricostruire il movente dell’omicidio e di individuare i partecipi del delitto. E’ stato accertato che duplice è stato il movente del fatto omicidiario. L’azione di sangue va ricondotta, infatti, ad una lite intercorsa tra i figli gemelli della vittima e un altro esponente del Clan dei Casalesi, tale CANTIELLO Salvatore, alias “carusiello”. A tale movente individualistico si è accertato che si aggiunse un ulteriore movente riconducibile, questa volta, alle ragioni dell’esistenza e dell’ operatività del Clan dei casalesi. Invero, si era diffusa la convinzione che il QUADRANO fosse un confidente dei Carabinieri di Caserta. Il ruolo dell’odierno arrestato è stato individuato in quello di occuparsi dell’aspetto logistico e, in particolare, il DELL’ AVERSANO consegnò l’autovettura utilizzata durante l’agguato e fornì l’abitazione della madre e la propria come base di partenza per l’esecuzione e come punto di ritrovo dopo la commissione dell’ omicidio. La scelta del tipo di arma, insolita per gli agguati di camorra contraddistinti solitamente da una maggiore potenza di fuoco, fu dovuta alla volontà di sviare le successive indagini in merito alla matrice dell’ omicidio.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru