• Mer. Mag 18th, 2022

Casaluce. “Agire” punta alla riqualificazione del territorio

Progetti concreti per la valorizzazione del Castello

Movimento giovane ed intraprendente, con la forza di chi ha ancora sogni da realizzare e la voglia di farlo. Così “Agire” si presenta a Casaluce. La prima iniziativa pubblica del movimento è stata il convegno “Recupero del tessuto urbano e valorizzazione del Castello di Casaluce”. Una presentazione di progetti concreti per rivalorizzare il centro storico, partendo proprio dal Castello quale simbolo della città e cuore pulsante dell’identità territoriale, e i Regi Lagni, avviando il recupero della strada che li costeggia. I professori Massimiliano Rendina (Docente in progettazione e composizione architettonica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli), Mariano Nuzzo (Docente della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università di Ferrara) e Michele Mosca (Docente di Politica economica dell’Università di Napoli Federico II) hanno dato, usando le parole di Francesco Luongo, leader del Movimento, “spunti interessanti e concreti” e “proposte realizzabili per portare, senza false promesse, Casaluce nel futuro”. “Una buona idea è quella che si realizza”, così ha aperto l’incontro di lavoro Luongo per sottolineare come il gruppo è teso al fare. Possibili progetti per la riqualificazione territoriale sono stati illustrati dagli esperti, che hanno presentato piani già sviluppati per altre opere simili, di portata nazionale e internazionale, ed hanno anche indicato eventuali fondi da usare per la realizzazione degli stessi. Insomma, una discussione sulla necessità di ridare vita a ciò che già c’è sul territorio per garantire una crescita economica, sociale e culturale di Casaluce e dei casalucesi. Ma per fare questo ci vogliono idee, piani di realizzazione, soldi e soprattutto coraggio, come ha sottolineato l’architetto Rendina: “Non bisogna avere più paura perché non abbiamo scheletri nell’armadio”. L’architetto ha anche indicato la necessità dello studio del territorio per conoscerlo a fondo e per poter ricrearlo in modo funzionale alle nuove esigenze. Idee queste condivise dagli altri relatori e da Luongo, tutti d’accordo sul fatto che “bisogna avanzare a piccoli passi e coinvolgendo tutte le forze del territorio – singoli, associazioni ed identità politiche – per poter approfittare delle grandissime opportunità che stanno arrivando, e poter realizzare finalmente progetti concreti per il recupero di una condizione di normalità per Casaluce”. E proprio della possibilità di recuperare fondi ha parlato il professore Nuzzo, indicando i capitoli esatti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che si adattano alle esigenze locali. Il relatore ha anche individuato la necessità di avviare accordi con le varie istituzioni locali e le amministrazioni confinanti per garantire piani di intervento comuni. L’incontro si è concluso con la promessa “di continuare a discutere su questi temi e l’invito a partecipare ai prossimi incontri pubblici per confrontarsi su altre importanti questioni”.

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