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Casapulla. Disavanzo di amministrazione, Di Giovanni: “Ecco la verità”

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CASAPULLA. Nelle ultime settimane sono apparse sul web e sulla carta stampata

alcune notizie e alcuni commenti sul risultato finanziario che l’amministrazione Sarogni ha conseguito al termine della propria gestione.

In particolare, si è fatto un gran parlare del disavanzo di € 3.439.360,18 con il quale il comune di Casapulla ha chiuso il rendiconto della gestione per l’esercizio 2017, così come sancito dal Commissario prefettizio nella delibera n. 6 del 29.5.2018. Viste le polemiche e le congetture che si sono scatenate a seguito della notizia, Antonio Di Giovanni, coordinatore cittadino del movimento Casapulla Domani, nonché ex assessore al bilancio della Giunta Sarogni, ha deciso di snocciolare cifre e tempistiche del risultato scaturito dall’analisi dell’alto Dirigente prefettizio.

“I quasi 3 milioni e mezzo di cui si parla – afferma Di Giovanni – non sono ‘l’estratto-conto’ dell’esercizio finanziario 2017, bensì la conseguenza naturale di una delibera consiliare, la numero 9 dell’8 luglio 2015, con la quale il comune di Casapulla ha accertato un disavanzo straordinario di amministrazione di € 4.016.728,47. Infatti, con l’entrata in vigore dei nuovi principi contabili agli enti locali è stato imposto di rivedere tutti i residui attivi e passivi, ossia i crediti e i debiti derivanti dalle passate gestioni, con l’obbligo di conservare solo quelli concretamente esigibili. E in quella sede emerse, appunto, un risultato negativo pari a 4 milioni e 16mila euro, che segnò anche il punto da cui partire ad inizio del 2015, dovendo gravare tale somma sui bilanci successivi. Il Comune, poi, sfruttando una possibilità prevista dalla legge, decise – sempre con la stessa delibera – di spalmare questo debito nell’arco di 30 anni con quote annuali di € 133.890,95. Pertanto – continua Di Giovanni – partendo dalla cifra iniziale e considerando il disavanzo attuale, bisogna convenire che l’amministrazione Sarogni ha ridotto il passivo delle casse comunali di oltre 500mila euro. Il che significa che la gestione Sarogni non ha nulla a che vedere con l’attuale disavanzo; anzi essa ha avuto un risultato largamente positivo. Ed è lo stesso Commissario a ribadirlo nella delibera consiliare di approvazione definitiva del rendiconto, la n. 3 del 5.7.2018, appena pubblicata all’albo pretorio, la quale afferma che – cito testualmente –‘il disavanzo di amministrazione registrato con il rendiconto dell’esercizio 2017 risulta migliore rispetto al disavanzo atteso di € 3.502.821,71 con uno scostamento di € 63.461,59 che riduce il disavanzo residuo’.   Per dovere di cronaca – sostiene ancora il leader di Casapulla Domani riferendosi ironicamente a qualcuno che ‘chiedeva risposte’ – “la delibera del 2015 fu approvata dall’intera maggioranza dell’epoca, con la sola eccezione del consigliere Bosco, assente alla seduta. Senza contare la gran massa di debiti fuori bilancio riconosciuti in questo periodo, pari a circa 1 milione e 256mila euro, anch’essi ereditati dalle precedenti amministrazioni. Tutto questo non per alimentare polemiche o ingaggiare duelli dialettici con chi sostiene altre tesi, ma semplicemente per amore della verità” – conclude Di Giovanni.

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