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Caserta. 2000 studenti in piazza contro “La Buona Scuola”

DiThomas Scalera

Ott 10, 2015

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CASERTA. “Ieri siamo scesi in piazza, 2000 studenti del liceo, per riprenderci il nostro futuro. Siamo stanchi delle politiche degli ultimi dieci anni sulla scuola, mirate alla privatizzazione e all’impoverimento culturale della didattica e oggi siamo scesi in piazza per dire che un’idea noi ce l’abbiamo. Un’idea di una scuola che è l’opposto della riforma approvata con la fiducia dal governo Renzi che la consegna di fatto ai poteri forti, obbligandoci a lavorare gratis 300 ore al triennio e che è l’opposto dell’idea che ci propinano attraverso le INVALSI, di una scuola basata sul nozionismo e sul mero apprendimento mnemonico; la nostra scuola deve essere più democratica, vogliamo decidere della didattica e di ciò che impariamo e studiamo, vogliamo poter decidere sulla spesa dei fondi nelle scuole, vogliamo spazi dove poter vivere assieme la scuola. Siamo stanchi di sentirci dire di essere dei nullafacenti. Vogliamo una scuola di qualità, aperta a tutti, con trasporti gratuiti e accessibili e dove i libri non siano un peso nel portafoglio ma solo nello zaino. E’ per questo che passando davanti alla libreria Pacifico, che ha il monopolio completo sulla vendita e rivendita di libri scolastici, abbiamo distribuito tra gli studenti libri di testo che erano rimasti invenduti dal mercatino del libro usato che organizziamo ogni anno.
Con noi erano presenti anche studenti universitari che nella data di mobilitazione nazionale manifestavano contro le nuove graduatorie ISEE, che obbligano gli studenti a pagare tasse più alte per ricevere servizi uguali o più scadenti di prima. Siamo scesi in piazza anche per urlare il nostro dissenso riguardo gli scandali legati alla Camorra che si sono succeduti nell’ultimo anno tra il Comune di Caserta, l’Ospedale e l’ASL. Noi studenti abbiamo sanzionato il comune dal basso lasciando le impronte delle nostre mani su di esso. Siamo gli unici che ci possono mettere le mani sopra e siamo convinti che solo attraverso il modello di scuola che promuoviamo possiamo scacciare definitivamente la Camorra e la malavita dai nostri territori.
Abbiamo concluso il nostro corteo con un’assemblea in una piazza del rione Cappiello. Abbiamo scelto quel posto, che sembra insolito, perchè ci sentiamo vicini alle condizioni delle persone dei quartieri popolari, attaccati e abbandonati dalle istituzioni. Noi siamo gli sfruttati della scuola, quelli costretti a sottostare all’autorità del preside manager e all’alternanza scuola-lavoro. Non ci fermiamo più. Appuntamento martedì alle ore 18.00 da Nero e non solo per decidere come proseguire la lotta! La scuola è nostra!”

C.S. studenti casertani

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Thomas Scalera

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