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Caserta. Area Macrico, lettera dell’arch. Nadia Marra (Articolo Uno)

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CASERTA. Lettera inviata a Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al  Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, che  si avvale del supporto tecnico-amministrativo del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell’Ispra, ed è formato da esponenti del mondo della cultura, delle professioni e delle istituzioni, in modo da integrare competenze ed esperienze differenti.

Il Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dall’articolo 3 della legge 14 gennaio 2013, n. 10:

provvede a effettuare azioni di monitoraggio sull’attuazione delle disposizioni della legge 29 gennaio 1992, n. 113, e di tutte le vigenti disposizioni di legge con finalità di incremento del verde pubblico e privato, esprimendo in esito alle stesse, anche a richiesta, le proprie valutazioni tecniche e giuridiche.

Nadia Marra

Architetto

Membro esecutivo  provinciale ARTICOLO UNO

con delega in Urbanistica, Infrastrutture, Beni Culturali

Caserta: area MACRICO

Premesso che la legge n. 10 del 2013 ha assegnato al Comitato per il verde pubblico la responsabilità di proporre un Piano nazionale che fissi criteri e linee guida per la realizzazione di aree verdi permanenti intorno alle maggiori conurbazioni;

Visto che la Strategia Nazionale del Verde Ubano redatta dallo stesso Comitato del Verde Pubblico non prende in esame esclusivamente il verde “esistente e tradizionale” interno alle città ma, in linea con le richieste del legislatore, propone soluzioni innovative integrate e sistemiche che, partendo dal miglioramento della funzionalità dei servizi ecosistemici, richiedono apporti necessariamente multidisciplinari, e quindi la partecipazione di esperti di estrazione diversa ed esperti delle scienze sociali e dell’economia. Tutto ciò per stimolare e valorizzare nuove forme di pianificazione capaci di integrare la funzionalità degli ecosistemi con le innovazioni tecnologiche ambientali necessarie per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e favorire la fruizione diretta degli spazi verdi compresi gli orti urbani e i sistemi agricoli in un quadro di piena sostenibilità economica, ambientale e sociale;

Visto che il Piano nazionale del verde è quindi pensato per contribuire allo sforzo del Paese per raggiungere i traguardi di crescita sostenibile e ambiente, in particolare nella direzione del contenimento (che non è solo riduzione) delle emissioni e della lotta ai cambiamenti climatici;

Vista l’esigenza di ridurre le aree asfaltate, aumentare la superficie da destinare a nuovi modelli strutturali e funzionali di particolare valore ecologico e adottare le “foreste urbane”, come riferimento per la pianificazione e la progettazione dei diversi sistemi di verde urbano;

Visto che le Nazioni Unite, inoltre, hanno recentemente incluso tra gli obiettivi per città più resilienti e inclusive “l’assicurare spazi verdi sicuri e accessibili” entro il 2030 (UN Sustainable development goals, 2015) e anche la New Urban Agenda adottata a Quito, Ecuador, nel 2016 promuove lo sviluppo di città con spazi pubblici e verdi di qualità (UN Habitat III, 2017);

Visto che tra i compiti del Comitato per il verde pubblico così come da Decreto Ministeriale MATTM del 2 febbraio 2018 vi è quello di promuovere l’attività degli enti locali interessati al fine di individuare i percorsi progettuali e le opere necessarie a garantire l’attuazione delle azioni di monitoraggio sull’attuazione delle disposizioni della Legge n. 133 del 1992 e di tutte le vigenti disposizioni di legge con finalità di incremento del verde pubblico e privato;

Invito

il Comitato a prendere visione ed analizzare la problematica esistente nella città di Caserta relativa all’area Macrico di estensione oltre 300.000 mq.

L’area MACRICO (MAgazzino Centrale RIcambi mezzi COrazzati), è di proprietà dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Caserta e presenta un interesse, oltre che urbanistico e ambientale, anche dal punto di vista storico-artistico: si tratta infatti del cosiddetto “Campo di Marte”, zona destinata alle esercitazioni militari dell’esercito borbonico, già pertinenza dell’antico edificio vescovile (XVII sec.), nel dopoguerra utilizzato dalle Forze Armate (Caserma Sacchi) e oggi in stato di totale abbandono.

Vi sono presenti, infatti, edifici sottoposti a vincolo culturale.

Il 15 gennaio 2001 vi fu la proposta di un Comitato pro area Macrico, al quale aderirono circa 40 associazioni.

In data 7 marzo 2001 il Comitato lanciò una raccolta pubblica di firme sulla proposta di destinare l’area a verde pubblico, zona F2 del P.R.G., cioè “territorio inedificabile destinato alla realizzazione di giardini pubblici, con i relativi arredi fissi richiesti per la loro più completa fruizione”.

Questa scelta derivava sia dalla considerazione della assoluta carenza di verde pubblico in città sia dalla ricerca di una maggiore tutela rispetto a possibili speculazioni edilizie.

La raccolta promossa raggiunse 10.000 firme e registrò un’entusiastica partecipazione dei cittadini.

Convinzione di molti cittadini ed associazioni, e confermate dal preliminare di Piano Urbanistico Comunale recentemente approvato con delibera di Giunta Comunale n°69 del 14/04/2017 , è che il futuro dell’area Macrico coincida col futuro stesso della città individuando la stessa quale area strategica di pianificazione della città “risorsa recente, da conquistare e restituire alla città” in forma di parco urbano (“area verde di trasformazione strategica” in un nuovo impianto di riconfigurazione e riutilizzo) prevalentemente caratterizzato da verde pubblico attrezzato.

Si propone, quindi, che sia prioritario pensare finalmente ad un progetto per un’area Macrico quale parco pubblico.

Si chiede, infine, al Comitato di indicare alla città di Caserta una strategia per l’acquisizione pubblica dell’area, di interesse dell’intera conurbazione casertana vista la sua estensione. Ed anche un suggerimento per il reperimento di fondi per coprire la cifra che l’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero chiede, di 40 milioni di euro, al fine di dare all’area una destinazione che non preveda ulteriore consumo di suolo.

Video autoprodotto “I Have a … green!”

http://www.csaexcanapificio.it/Sito_CSA/Macrico.html

Preliminare di Piano Urbanistico Comunale Caserta

http://sit.comune.caserta.it/it/piano-urbanistico-comunale/preliminare-di-piano

Link alla mappa:

https://www.google.com/maps/place/81100+Caserta,+Province+of+Caserta/@41.0713294,14.3443415,834m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x133a54184845d6e7:0x409e11f9963c790!8m2!3d41.0854362!4d14.367553

Si allega:

Presentazione progetto proposto dal comitato pro Macrico, 2007.

Caserta, 08.04.2019.

Arch. Nadia Marra

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