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Caserta. Convegno su Turismo e Agroalimentare, De Luca: “Via gli ambulanti dalla Reggia e dal Vialone”

DiThomas Scalera

Ott 24, 2015

De-Luca-Cappella-Palatina

CASERTA. “Ogni volta che esco dall’autostrada per venire qui a Caserta, faccio dieci metri e mi comincio a intossicare: come è possibile che ci sono tutti questi ambulanti? Ci sono dei luoghi sacrosanti. Ma cos’è sta roba? Via gli ambulanti dalla Reggia, dalla piazza, da Viale Carlo III. Non lo si può proprio consentire”. Al convegno su turismo e agroalimentare, nel cuore della Reggia, nella Cappella Palatina, Enzo De Luca tocca le corde di una platea che non risparmia applausi quando il governatore cita i punti “caldi” della città capoluogo e della sua provincia. “Dobbiamo rifare il vialone con i tigli, dobbiamo farci una bella illuminazione”, dice. E ironizza: “Io sono esperto di luci, se volete vengo a lavorare a cottimo, vengo con il cacciavite”. Parla anche della piazza Carlo III: “In che condizioni!”. Poi tira in ballo il direttore Mauro Felicori, che ha fatto gli onori di casa: “Ho scambiato poche parole, ha ottime idee. Ci rivedremo, faremo tante cose”. De Luca insiste sulla Reggia: “L’avessi avuta io a Salerno, anche solo un angolo. Altrove le cose bisogna inventarsele, qui avete la Reggia più bella al mondo”. De Luca è come al solito un fiume in piena, con il suo ormai noto fraseggio colorito. Ringrazia Renzi per i fondi su Terra dei Fuochi, ricorda la qualità dei prodotti, l’importanza di essere stati all’Expo, la sburocratizzazione della Regione, il protocollo di legalità con Cantone per liberare dalle ecoballe Villa Literno e Giugliano. “Le toglieremo – promette – le toglieremo”, ripete. Inevitabile la questione Severino: “Mi preoccupa più la salute, se reggo con la salute andiamo avanti”.
“Ora o mai più – dice ancora il presidente della giunta regionale -: o voltiamo pagina adesso o non ce la faremo più. La prima ragione è che non avremo più fondi europei, la seconda ragione è di tipo personale: non so fino a quando avremo un governo regionale che se ne infischia di lobby e gruppi di potere. Io non ho bisogno di clientele, dietro di me lascio solo donne e uomini liberi”. E ancora: “Cerchiamo di voltare pagina, lasciate perdere la politica politicante, siate rigorosi nei confronti della politica, giudicate la gente per i risultati che produce non per le chiacchiere. Fatelo per i vostri figli”.

Il convegno, introdotto dalla e consigliera regionale Lucia Esposito e moderato da collega giornalista Franco Agrippa, ha visto susseguirsi gli interventi dei tre livelli istituzionali di partito: il consigliere regionale Gennaro Oliviero, la deputata Camilla Sgambato, l’europarlamentare Nicola Caputo. Molto apprezzato anche l’intervento dell’imprenditore Franco Pepe, della pizzeria Pepe in Grani di Caiazzo. Nel pubblico, tra le prime file, i rappresentanti dei sindacati (tra gli altri Camilla Bernabei) delle associazioni di categoria (c’eraMaurizio Pollini per Confesercenti), il presidente della Camera di CommercioTommaso De Simone, il presidente del Cira Luigi Carrino. Tantissimi gli esponenti del Partito democratico provinciale, tra cui il segretario provincialeRaffaele Vitale.

Fonte: ilCasertano

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Thomas Scalera

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