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Caserta. Convegno sulle 'Buffer zone', Cesaro: "Per la Reggia ha un senso"

DiThomas Scalera

Feb 11, 2016

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CASERTA. «La Reggia di Caserta deve diventare il fulcro di un sistema che metta in rete i numerosi attrattori turistici del territorio che la circonda, penso all’Acquedotto Carolino, al Belvedere di San Leucio, ma anche a monumenti che superano il semplice perimetro cittadino come l’Anfiteatro Romano di Santa Maria Capua Vetere, la Reggia di Carditello e la Basilica di Sessa Aurunca». Lo ha dichiarato il sottosegretario a Beni Culturali Antimo Cesaro intervenuto al convegno tenuto alla Cappella Palatina della Reggia di Caserta sulle cosiddette «buffer zone», le zone cuscinetto, o tampone, ovvero aree che circondano un monumento Unesco come il complesso borbonico, il cui scopo è «garantire un livello di protezione aggiuntiva ai beni riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità».
«Per la Reggia – ha proseguito Cesaro – la buffer zone ha un senso, in quanto in questo territorio ci sono parecchi monumenti unici la cui salvaguardia può essere un biglietto da visita importante per la stesso Palazzo vanvitelliano. Ma zona tampone vuol dire anche porre un argine al degrado morale e sociale del territorio, attraverso forti investimenti in cultura nelle scuole, migliorando le infrastrutture, penso alla segnaletica che dovrebbe indirizzare il turista verso la Reggia e gli altri monumenti della provincia, al decoro urbano, al verde, ai parcheggi. Non possiamo tollerare che i nostri ragazzi continuino ancora ad usare la fontana di Diana e Atteone della Reggia per i loro tuffi, come accaduto anche pochi mesi fa, quando dovrebbe restare estasiati di fronte alla grande bellezza dei monumenti. E in tal senso il Governo Renzi sta andando nella direzione giusta, con l’impegno a investire un euro in cultura per ogni euro speso sulla sicurezza».
Cesaro, che da poche settimane si è insediato, annuncia che sono in corso i tavoli tra il ministero retto da Dario Franceschini e quello delle Infrastrutture sul potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Caserta e le città di Roma e Napoli. «Prima però dobbiamo pensare a Matera – spiega – che sarà capitale Europea della Cultura nel 2019 ma non ha uno snodo ferroviario né svincolo autostradale». Cesaro riprende infine una proposta già avanzata dal direttore della Reggia Mauro Felicori. «Chiamiamo la stazione ferroviaria di Caserta `stazione Reggia».

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Thomas Scalera

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