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Caserta. Giornate Europee del Patrimonio: dopo le 19 si entra ad 1 euro negli Appartamenti Storici

DiThomas Scalera

Set 18, 2015

REGGIA-DI-NOTTE

CASERTA.  Il 19 e il 20 settembre 2015 si celebrerà la 32a edizione delle Giornate Europee del Patrimonio, manifestazione ideata nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. La Reggia aderisce alle G.E.P. con le seguenti iniziative.
Sabato alle ore 18 e domenica alle ore 10,30 nelle sale della “Quadreria”, ubicata nel secondo cortile del Palazzo Reale, sarà proposto un monologo teatrale con sottofondo musicale dal titolo “Gula” (attore Fausto Bellone e i musicisti Michela Russo all’arpa e Antonio Russo al mandolino) che ha come tema il cibo e come esso abbia condizionato la società, l’arte, la filmografia contemporanea ed i costumi. L’ Acquedotto Carolino: un “Percorso di vita” nel Parco della Reggia di Caserta tra natura, arte e storia.
Sabato e domenica dalle 9 alle 13 nel Parco della reggia sarà proposto il percorso di visita tematica che racconta ai visitatori la grandiosità dell’Acquedotto Carolino, imponente opera settecentesca di ingegneria idraulica dell’architetto Luigi Vanvitelli, la cui acqua proveniente dal territorio beneventano e percorrendo 40 Km, alimentava mulini, irrigava campi, vigneti, opifici serici prima di dare vita alle fontane, alle peschiere, al Parco della Reggia e dissetare la corte dei Borbone per poi continuare il suo percorso verso la tenuta di Carditello. Dal 1770 ad oggi l’Acquedotto è diventato elemento di collegamento tra le popolazioni attraversate dal suo percorso ed il paesaggio circostante diventando un unico “sistema paesaggistico del Carolino” tale da unificare il territorio beneventano e casertano in un unicum culturale e produttivo che lo ha inserito nel 1997 nei beni tutelati dall’UNESCO. L’appuntamento con i visitatori è presso la “meridiana” in travertino della Fontana Margherita, la prima delle fontane che si incontrano nel parco, per proseguire verso il “Bosco Vecchio” e raggiungere la “Peschiera grande” e gli animali che la popolano. Inoltrandosi nel bosco guidati dalle piante monumentali di leccio, tiglio e carpino si arriva al canale d’acqua che bisogna attraversare tramite un ponticello per arrivare all’ex convento dei Padri Passionisti. All’interno della struttura alcuni pannelli indicano ai visitatori il tracciato completo del “Carolino” ed il territorio attraversato dal suo condotto. I pannelli illustrano la storia della sua realizzazione e le attività agricole e le tradizioni enogastronomiche dei comuni che beneficiano della sua acqua. Ritornando poi lungo il canale d’acqua che si inoltra nel “Bosco vecchio” è possibile entrare nella “Castelluccia”, torre a pianta ottagonale di origine seicentesca, restaurata dall’architetto Collecini, e trasformata in un primo tempo in luogo di svago di Ferdinando IV ed in seguito, ai primi dell’ottocento, in giardino romantico. All’interno della “Castelluccia” i visitatori possono apprezzare le specie botaniche in essa custodite, e visitare le stanze dedicate al ristoro ed alla convivialità, come una antica cucina in muratura ed una “Sala a Mangiare”. Durante il percorso di visita sono illustrate e descritte le caratteristiche tecniche dell’Acquedotto, il sistema di alimentazione delle fontane e delle vasche monumentali e il ricco patrimonio botanico.

La filiera agroalimentare nel sito borbonico
Sabato e domenica dalle 10 alle 17, nella Palazzina Inglese all’interno del Giardino Inglese in programma la presentazione didattica delle iniziative promosse dai Borbone per incrementare la produzione delle risorse alimentari e della loro influenza sull’assetto paesaggistico del sito borbonico, riconosciuto dall’Unesco. L’approfondimento tematico parte dalla ricostruzione delle colture agricole, impiantate in epoca borbonica nel Giardino “all’Inglese”. Attraverso l’esame dei documenti d’archivio si intende idealmente ricomporre un’immagine del Giardino diversa dall’attuale, animata dalla presenza di coltivazione di frutteti e orti e di allevamento di bovini e ovini, individuando le residue fabbriche strumentali tuttora conservate. Il percorso didattico si estende al contesto territoriale, analizzando il sistema di infrastrutturazione agricola promosso dai Borbone, con la costruzione dell’Acquedotto Carolino e dei mulini connessi e la realizzazione di “Vaccherie” e della sua relazione con l’assetto assunto dal paesaggio all’epoca e nell’urbanizzazione successiva. Costituisce l’occasione per mettere a conoscenza il visitatore di una parte del patrimonio casertano unico nel suo genere.

La botanica alla corte dei Borbone
Sabato e domenica dalle 10 alle 17 nelle sale della Biblioteca Palatina sarà presentato progetto multimediale a supporto della mostra bibliografica e documentale allestita, che evidenzierà gli aspetti relativi alla produzione alimentare al tempo dei Borbone. Una voce narrante introdurrà lo sfoglio virtuale delle pagine.
Saranno proiettate le bellissime incisioni colorate contenute nei volumi selezionati Il lavoro permetterà di offrire al pubblico un percorso tematico di fruizione dei beni librari e documentali. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, l’ingresso per il prolungamento della visita degli Appartamenti storici di sabato 19 fino alle 24 sarà al prezzo di 1 euro.

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Thomas Scalera

Il Guru