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Caserta. Giornate Europee del Patrimonio: visite speciali guidate all’Acquedotto Carolino

DiThomas Scalera

Set 12, 2015

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CASERTA. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (sabato 19 e domenica 20 settembre 2015) si terranno speciali visite guidate all’Acquedotto Carolino, opera di Luigi Vanvitelli, che dava vita alle spettacolari fontane della Reggia di Caserta. La Reggia di Caserta fa parte di Grandi Giardini Italiani, la rete di giardini d’eccellenza fondata nel 1997 da Judith Wade, che, grazie agli elevati standard di manutenzione e gestione richiesti ai giardini per entrare a far parte del network, è sinonimo di qualità, eccellenza e sensibilità alla cultura del verde. Un percorso di visita tematica che racconta ai visitatori la grandiosità dell’Acquedotto Carolino, imponente opera settecentesca di ingegneria idraulica dell’architetto Luigi Vanvitelli, la cui acqua proveniente dal territorio beneventano, alimentava mulini, irrigava campi, vigneti, opifici serici, percorrendo ben 40 km prima di dare vita alle fontane, alle peschiere, al Parco della Reggia e dissetare la corte dei Borbone, per poi continuare il suo percorso verso la tenuta di Carditello. Dal 1770 ad oggi l’Acquedotto è diventato elemento di collegamento tra le popolazioni ed il paesaggio circostante, diventando un “sistema paesaggistico del Carolino” tale da unificare il territorio beneventano e casertano in un unicum culturale e produttivo che nel 1997 è rientrato nei beni tutelati dall’UNESCO.
L’appuntamento con i visitatori è presso la “meridiana” in travertino della Fontana Margherita, la prima delle fontane che si incontrano nel parco, per poi proseguire verso il Bosco Vecchio e raggiungere la Peschiera grande popolata da numerosi animali. Inoltrandosi nel bosco, guidati dal percorso delle piante monumentali di leccio, tiglio e carpino, si arriva al canale d’acqua che si attraversa tramite un ponticello e conduce all’ex convento dei Padri Passionisti. All’interno della struttura, alcuni pannelli indicano ai visitatori il tracciato completo del “Carolino” ed il territorio attraversato dal suo condotto, ed illustrano la storia della sua realizzazione e le attività agricole e le tradizioni enogastronomiche dei comuni che beneficiano della sua acqua. Ritornando poi lungo il canale d’acqua che si inoltra nel Bosco Vecchio è possibile entrare nella “Castelluccia”, torre a pianta ottagonale di origine seicentesca, restaurata dall’architetto Collecini, e trasformata in un primo tempo in luogo di svago di Ferdinando IV ed in seguito, nei primi dell’ottocento, in giardino romantico. All’interno della “Castelluccia” i visitatori potranno apprezzare le specie botaniche in essa custodite, e visitare le stanze dedicate alla convivialità e al ristoro, come un’antica cucina in muratura ed una “Sala a Mangiare”. Durante il percorso di visita sono illustrate e descritte le caratteristiche tecniche dell’Acquedotto, il sistema di alimentazione delle fontane e delle vasche monumentali e il ricco patrimonio botanico. Il percorso di visita è stato realizzato con la collaborazione di Domenico Vallone, Patrizio Lonardo, Addolorata Ines Peduto e della tirocinante Federica Piscopo.
Per informazioni www.grandigiardini.it -Tel. +39 0823 277423 [email protected]

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Thomas Scalera

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