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Caserta. Grande partecipazione durante l’assemblea popolare dedicata a Macrico

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L’urlo di chi punta alla straordinaria opportunità del Parco dei parchi

Un tavolo istituzionale con le associazioni perché Insieme si può 

Lo scorso 4 aprile, ha avuto luogo presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo De Amicis di Caserta una importante assemblea cittadina organizzata da Csa Ex Canapificio Caserta, Comitato Città Viva, Caserta Città Viva, sull’area ex Macrico.

Con essa si è appunto ridata voce alla ‘questione Macrico’, approfittando dell’interesse suscitato da alcuni parlamentari del Movimento Cinque Stelle, con l’apertura di un tavolo istituzionale con Confindustria, il Comune di Caserta la Sovrintendenza dei Beni Culturali e l’Istituto Diocesano (proprietario dell’area).

In tale occasione, tutti cittadini casertani che per anni ed anni hanno lavorato in difesa dell’area, proponendone l’apertura e la destinazione a Parco Pubblico, hanno dunque ribadito  che non vogliono, né possono essere estromessi da questa decisiva e, per certi versi, sofferta contrattazione.
La loro voce è quella di cittadini certi che il territorio casertano abbia un effettivo e sostanziale “bisogno di spazi verdi, di mobilità sostenibile, di tutela ambientale dopo tutti gli scempi a cui in questi anni è stato sottoposto”, come ribadito anche durante l’evento.

È necessario dunque, a sostegno di quanto appena ricordato, dar voce alle persone che non solo perseguono senza sosta la difesa di  Caserta facendo ogni giorno il Piedibus, gestendo Villa Giaquinto, la villetta di Via Arno e di altri spazi sociali come il Canapificio e il 1000 piani, riqualificando aree e villette in città ma che non smettono di credere nella straordinaria opportunità per l’intera cittadinanza di godere dei benefici generati dalla realizzazione di un Macrico nuovo, verde e fonte di benessere.

Un evento dunque che si è vestito di una chiara e lecita richiesta di attenzione, chiedendo contestualmente con maggior rigore, un Macrico finalmente verde ed aperto a tutti, ricordando che “INSIEME SI PUO’!”

In definitiva con queste parentesi informative si intende anche dimostrare che un’importante forma di valorizzazione del territorio consiste nella tutela e gestione dei parchi e delle foreste urbane, perché questo produce benefici di lunga durata per l’intera comunità.
Bisogna valutare l’importanza dell’area Macrico anche nella riduzione dell’inquinamento atmosferico locale e fornire un indice di rimozione da parte delle diverse tipologie di piante che ne sono parte integrante, risultando altresì importante produrre una stima, anche se soltanto orientativa, del valore economico di questi ipotetici servizi ecosistemici.
Eventi come quello appena descritto intendono anche dimostrare che un’importante forma di valorizzazione del territorio consiste soprattutto nella tutela e nella gestione dei parchi e delle foreste urbane, perché ciò produce benefici per l’intera comunità di lunga durata.

A tal proposito non bisogna dimenticare che la FAO le definisce “urban forest”, ossia l’insieme delle aree verdi urbane e peri-urbane, comprese le aree boscate di parchi, giardini e ville storiche, le alberature stradali, il verde condominiale, alberi e cespugli delle superfici abbandonate in via di ri-naturalizzazione.
Esse risultano ancora sottovalutate per la loro significativa importanza anche se costituiscono le infrastrutture verdi che collegano le città con le campagne circostanti, pertanto rivestendo il ruolo importante di corridoi ecologici. I loro effetti, anch’essi sottostimati, gli “Ecosystem Services”, sono i vantaggi che gli ecosistemi naturali e seminaturali rendono alle comunità locali, al di là delle funzioni sociali e ricreative, meno note ma altrettanto importanti.
È indispensabile, oltre che utile ricordare, ciò riportato nella stragrande maggioranza delle relazioni di studiosi della materia a tal proposito, sui loro effetti sulla città, sulle persone e gli animali: “Sono la mitigazione dell’effetto “isola di calore” delle grandi città, l’isolamento termico a beneficio degli edifici prossimi alle aree verdi con conseguente riduzione delle spese di riscaldamento e raffrescamento, l’isolamento acustico, l’assorbimento delle acque meteoriche e la decongestione delle reti fognarie, la fitodepurazione delle acque superficiali, l’effetto barriera contro gli eventi atmosferici anomali, la protezione del suolo dai fenomeni di inaridimento ed erosione, la conservazione della biodiversità animale e vegetale e l’abbattimento dei principali inquinanti atmosferici, quali ozono, monossido di carbonio, polveri sottili, biossido di azoto e biossido di zolfo”.

Ben vengano dunque tali eventi, auspicando una seria riflessione ed una mirata azione a sostegno della volontà di cambiare le cose, con un progetto sano, illuminati da una bussola che doni un brillante equilibrio alla popolazione tutta.

Durante l’assemblea sono stati ricordati i prossimi appuntamenti che pubblichiamo di seguito :
11 aprile ASSEMBLEA PUBBLICA SUL CANAPIFICIO
25 aprile LE RADICI E LE ALI: festa della liberazione con incontro di aggiornamento sul Macrico a seguito di incontro coi parlamentari del M5S e sopralluogo che si terranno nei prossimi giorni.

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