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Caserta. La ‘Befana’ al Comune, tributo agli oltre 5000 stalli stradali

DiThomas Scalera

Dic 30, 2016

CASERTA. La Befana arriverà al Comune di Caserta, fortemente indebitato e con casse vuote, con un sacco pieno di euro, grazie alla Confederazione Cisas, che da anni ha segnalato il mancato pagamento della Tarsu da parte dell’assegnatario degli oltre 5000 stalli stradali, tutto spazio sottratto al territorio comunale ed ai cittadini casertani, obbligati a dover pagare un ticket rilevante, rispetto anche ad altre società interessate, che custodiscono le auto invece di lasciarle negli stalli, esposte a danni e furti.
Le Amministrazioni comunali ed i vari dirigenti, in passato, benché sollecitati ad esigere il tributo comunale, hanno sempre dimenticato di far pagare alla Società, gestrice di fatto degli stalli, il tributo comunale Tarsu.
Detto tributo viene impropriamente addossato ai contribuenti paganti, già gravati dal mancato pagamento da parte degli evasori normali e delle migliaia di persone, che quotidianamente vivono la città, fra cui anche i tantissimi immigrati.
Il Comune di Caserta è creditore da molti anni di svariati milioni di euro di tassa non percepita e sembra nemmeno chiesta, relativa agli oltre 5000 stalli.
Per evitare altri disagi economici ai casertani, causa le casse comunali vuote, la Confederazione Cisas, dopo la Befana, chiederà ufficialmente al Comune che ai cittadini paganti venga sottratto il tributo relativo agli oltre 5000 stalli stradali.

Inoltre, la Cisas chiederà che i danni, subiti in questi anni dal Comune e dai cittadini paganti, siano addossati alle persone, che hanno eventualmente omesso di chiedere il tributo spettante ed a quelle che hanno omesso i dovuti controlli.

In sintesi, sembra che la Società appaltante, invece di pagare come tutti, si faccia solo pagare, ovviamente a danno dei cittadini non evasori ma tartassati.

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Thomas Scalera

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