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Caserta. “La Prevenzione ti salva la vita”, nuova tappa del progetto della Fondazione “La Casa della Speranza”

DiThomas Scalera

Mag 24, 2017

CASERTA. La Fondazione “La Casa della Speranza” onlus di Caserta sarà presenta alla Giornata della prevenzione oncologica, il cui scopo è di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di eseguire una prevenzione a 360 gradi in campo sanitario e di offrire assistenza a quelle fasce di popolazione che per vari motivi hanno difficoltà a rivolgersi al servizio pubblico, che si terrà domenica, 28 maggio 2017, in Piazza Dante a Caserta. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio morale dell’Amministrazione Provinciale di Caserta, nonché della Città capoluogo. Una equipe di numerosi medici coadiuvati da personale infermieristico, tutti in maniera assolutamente volontaristica, con in testa il Direttore Scientifico dr. Angelo Pezzullo ed il Responsabile medico dr. Pietro Schettino, effettueranno visite mediche e consulti gratuiti nelle seguenti branche: Allergologia, Cardiologia, Chirurgia Dermatologica, Diabetologia, Gastroenterologia, Medicina Interna, Oncologia, Pediatria, Pneumologia, Reumatologia, Senologia, Terapia del Dolore, Urologia. L’iniziativa, che, ripetiamo, è svolta in maniera assolutamente volontaria da tutto il personale medico ed infermieristico della Fondazione “La Casa della Speranza, ha ottenuto anche la partnership del Circolo Nazionale di Caserta con la collaborazione: Locanda Battisti e Tetris Parking. Grande lo sforzo organizzativo della Fondazione per questo progetto per il quale, oltre al personale sanitario, vede i volontari impegnati per oltre 400 giornate lavorative. Don Primo, ispiratore della Fondazione “La Casa della Speranza” vive una scelta di umiltà e di povertà, dormendo in un piccolo locale del Santuario di Santa Lucia arredato con un lettino, una poltrona ed un inginocchiatoio, circondato da immagini e libri sacri, lontano da quella parte di città che a volte insegue le tendenze anche nella spiritualità. Don Primo è nato il 6 settembre 1935 a Caverzago (PC), a 20 anni, il 3 novembre 1955 decide di entrare nell’Opera di don Orione a Tortona, ma presto, per il suo amore verso la Divina Misericordia ha dovuto cambiare istituti, da Tortona a Voghera, da Verzuolo (Cuneo) a Noto in Sicilia. Quando don Primo arriva al santuario di S. Lucia a Caserta vede l’ex convento francescano del XIV secolo diventato un ammasso di macerie con la chiesa aperta solo la prima domenica di maggio per festeggiare la santa. “La statua della martire, spiega, è un dono del re Ferdinando II ai frati, mentre il re Ferdinando I fece costruire l’elegante prospetto della chiesa su progetto del grande Luigi Vanvitelli”. Arrivato a Caserta, il giovedì santo del 1988, grazie al vescovo mons. Francesco Cuccarese, don Primo occupa una piccola stanza dell’ex convento abbandonato. Don Primo inizia così a diffonde tra i casertani le immagini e l’amore di Gesù Misericordioso, poi, intitola il santuario alla Divina Misericordia e durante la Festa della Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua, porta a Caserta 5-6000 fedeli riuniti i preghiera nello stadio o nel palazzetto dello sport. Ma don Primo non è solo un mistico e confessore, ha voluto dare vita anche alla fondazione onlus “La Casa della Speranza”, riunendo intorno a se un gruppo di medici e ricercatori di buona volontà, per aiutare chi soffre, non solo nello spirito anche nel fisico con un polo oncologico d’eccellenza. La fondazione è nata nel novembre 2010 grazie ai numerosi medici che si incontravano al santuario.
Nel 2013 nasce anche una seconda fondazione onlus “La città delle verbene”, una nuova realtà per dare speranza a chi affronta malattie oncologiche. Un obiettivo ambizioso che vede vicino a don Primo l’oncologa Zelinda Monti. La fondazione offre assistenza quotidiana ai pazienti, seguendoli dal punto di vista medico e psicologico.

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Thomas Scalera

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