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CASERTA – La soffiata per il ricorso sarebbe partita da Lecce. Braglia: "Casertana e Benevento si aiutano, sono la stessa società"

DiThomas Scalera

Feb 5, 2016

Il Giudice Sportivo, intanto , non ha omologato il risultato in attesa di accertamenti.

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Giovanni Fasano, magazziniere del Lecce, che non sarebbe tesserato regolarmente con la società salentina. Foto: Gianfranco Carozza

LECCE – Alla vigilia di Lecce-Martina Franca, Piero Braglia ha commentato con parole nette l’ultima querelle che rischia di condizionare il prosieguo del campionato.

La sua convinzione appare impermeabile ai dubbi: la Casertana ha presentato ricorso dopo il pareggio di sabato scorso perché qualcuno, dal capoluogo salentino, avrebbe segnalato la presunta anomalia della posizione del magazziniere Giovanni Fasano, utilizzato come collaboratore dell’arbitro Paolini dopo l’infortunio occorso all’assistente Meozzi. Il club rossoblu ritiene che, così facendo, il Lecce abbia violato il regolamento e il giudice sportivo, in attesa di valutare le ragioni dell’una e dell’altra parte, ha come da prassi stabilito di non omologare il risultato del campo.

Chi sia stata questa gola profonda l’allenatore dei giallorossi non lo ha detto, ha aggiunto:  “Io mi fido di Sticchi Damiani che di mestiere fa l’avvocato – ha aggiunto il tecnico toscano – e io so che quando mi dice una cosa è quella”.

“Casertana e Benevento si aiutano, sono la stessa società”

Braglia ha dichiarato di essere certo della sua ricostruzione. Su quale sia stato il movente della “soffiata” è stato altrettanto perentorio: l’invidia, probabilmente, perché dal campo i risultati, bene o male, stanno arrivando con il nuovo corso. Ha quindi sottolineato la vicinanza tra Casertana e Benevento a livello di assetto proprietario chiedendosi dove siano finite le istituzioni sportive preposte al controllo: “Sono le stesse società, si scambiano giocatori. In Italia siamo degli ipocriti, siamo tutti in situazioni di comodo, ma invece di guardare in casa nostra che guardassero in casa di altri. E’ una cosa grave che altera la regolarità del campionato, mentre io sono convinto che la regolarità della nostra partita non sia in dubbio. Al massimo ce l’andiamo a rigiocare. La mia squadra ha meritato il pareggio, di uscire con un risultato utile. Forse iniziano ad avere paura di noi”.

Noi continuiamo a pensare che chi sta nel mondo del calcio debba leggersi almeno una volta Regolamento e Codice di Giustizia Sportiva.

 

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Thomas Scalera

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