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Caserta. L’AITF incontra il Direttore Sanitario dell’ASL

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CASERTA. L’incontro di ieri l’altro, 14 marzo u.s. con il Dott. Arcangelo CORRERA,

fa seguito a quello dello scorso mese di ottobre 2017, allorquando il presidente dell’AITF, Dott. Franco MARTINO, rappresentò alla Direzione Strategica dell’ASL di Caserta ( presenti il D.G. De Biasio e lo stesso dott. Correra nella foto) le numerose criticità rilevate nell’assistenza ai trapiantati e trapiantandi seguiti presso il reparto di Gastroenterologia del Presidio Ospedaliero San Giuseppe Moscati di Aversa.

Criticità causate prevalentemente dalla mancanza di personale medico ed infermieristico da dedicare a tali pazienti, ma anche da una mancata regolamentazione che sancisse un incarico ufficiale, da parte dell’ASL, sull’effettiva operatività del prefato servizio. Si è trattato, in sostanza, di verificare “lo stato dell’arte” a circa sei mesi di distanza dalla rappresentazione dei fatti, che, a tutt’oggi, ha fatto registrare soltanto l’ottenimento del richiesto atto formale con il quale si è provveduto al definitivo riconoscimento del servizio. Si è trattato, comunque di un primo passo importante. “Il colloquio si è svolto in un clima di grande cordialità,- riferisce Franco Martino – riscontrando nel direttore Correra una chiara conoscenza del problema e una sostanziale condivisione delle necessità prospettategli. Egli, infatti, pur non nascondendo le oggettive difficoltà a reperire personale di questi tempi, ha evidenziato una grande disponibilità, fornendo chiare assicurazioni nel riuscire ad individuare, in tempi brevi, un’adeguata soluzione almeno sul problema dell’infermiere per consentire un’assistenza più dignitosa ai trapiantati/trapiantandi epatici aversani. La circostanza ha fornito anche l’occasione – continua Martino – per chiedere al Dott. Correra un suo autorevole intervento per risolvere anche un’altra spinosa questione che riguarda, però, il mancato utilizzo di un costosissimo Angiocardiogramma, apparecchio di
ultimissima generazione in dotazione alla UOC di Cardiochirurgia dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta da circa sei mesi, e che, da quanto recepito da un solerte dirigente ospedaliero palesemente angosciato per questo stato di cose, ancora non può essere messo in funzione a causa del mancato nulla osta che deve essere dato da un’apposita commissione dell’ASL, (nonostante più volte sollecitata a farlo) necessario al successivo passaggio per il Comune che, a sua volta, rilascia la definitiva autorizzazione all’impiego. Ebbene, anche in questo si è potuto apprezzare la sensibilità e la stessa dinamicità del direttore sanitario, il quale, immediatamente, ha contattato il presidente della citata commissione intimandogli di provvedere entro pochissimi giorni a quanto di propria competenza.” Che dire: dare a Cesare quel che è di Cesare! E poi: che la burocrazia incida tantissimo nella nostra vita è cosa risaputa. Certo è, però, che ogni giorno che passa se ne scopre una nuova! C’è solo da sperare che dopo il N.O. dell’ASL non ci sia bisogno di dover aspettare altri sei mesi prima di ottenere la sospirata autorizzazione dal Comune.

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