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Caserta. L’Asl stipula convenzioni con aziende sanitarie del napoletano

DiThomas Scalera

Gen 24, 2016

Nicola Cristiani
Nicola Cristiani

CASERTA. L’Asl di Caserta ha stipulato delle convenzioni con aziende napoletane presso cui la nostra azienda sanitaria locale può adempiere allo scorrimento delle graduatorie. Una scelta, seppur legittima per legge, assolutamente inopportuna per convenienza e territorialità.
Va infatti rilevato che su questo territorio non si fa un concorso in sanità per il personale di comparto infermieristico/sanitario dal 1994, e presso l’Azienda Ospedaliera siamo invece intorno al 2000.
E’ trascorso  dunque più di un decennio da quando le nostre aziende hanno potuto assumere e pescare direttamente dal bacino casertano.
La Cisl Fp denuncia con forza questa assoluta incongruenza, laddove i nostri giovani sono costretti a migrare al nord Italia e negli ultimi tempi addirittura verso il nord Europa. Fa dunque scalpore che l’Asl di  Caserta, invece di indire concorsi sul posto e offrire una possibilità occupazionale ai professionisti di questo territorio abbia optato per una scelta così lontana dalle nostre necessità.
L’azienda, come abbiamo summenzionato,  con due differenti delibere ha stipulato convenzioni con altre aziende sanitarie del napoletano per l’utilizzo di graduatorie concorsuali già vigenti.
Ripeto –  precisa il Segretario Nicola Cristiani –  per quanto soluzione legittima e prevista dalla normativa corrente, si tratta in realtà di una determina assolutamente inopportuna e sconveniente. Guarda caso, siamo andati a verificare come si sono graduati i nostri giovani e possiamo affermare che purtroppo sono sempre posizionati sulla parte bassa delle graduatorie, senza alcuna reale possibilità di essere collocati.
Ricordiamo che a Caserta ogni anno, escono dalle scuole professionali e dalle università oltre 120 laureati in infermieristica, 30 unità tra tecnici e amministrativi, migliaia di giovani da tutti gli atenei e poli didattici che  comunque andranno a confluire nelle professionalità del settore sanità. Il 60% di questi è costretto a migrare, un’altissima percentuale smette di cercare lavoro, ed altri si arrangiano come al solito, come possono
”.
La Cisl Fp lancia quindi un appello a tutte le pubbliche amministrazioni ed  istituzioni a bandire nuove selezioni affinché si possa finalmente offrire ai nostri validi elementi una seria opportunità lavorativa”.

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Thomas Scalera

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