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Caserta. Mare Nostrum Campania, Legambiente denuncia il mare illegale. Le cifre

DiThomas Scalera

Ago 16, 2015

costiera

CASERTA. In Campania sempre piu’ aggressione alle nostre coste: 3,9 infrazioni per ogni km di costa, 1837 infrazioni il 12,6% del totale nazionale 2.104 persone denunciate e arrestate e 616 sequestri effettuati. Sempre Mare Mostrum in Campania come denuncia a Legambiente con una fotografia del Mare illegale , dal cemento che divora la costa, scarichi illegali, alla mancata depurazione passando per la pesca di frodo, acquascooter, che ha elaborato i dati delle Capitanerie di Porto, e delle forze dell’Ordine.
Il mattone illegale sulla costa continua a essere una piaga della Campania mettendo a rischio interi tratti della costiera amalfitana, delle isole e infiltrandosi pericolosamente nel Cilento. La Campania è al secondo posto, subito dopo la Sicilia . nella classifica del ciclo del cemento sul demanio marittimo con 388 reati accertati, 213 sequestri effettuati, e un numero di persone denunciate e arrestate che ha raggiunto quota 213 Criticità sul fronte degli scarichi e del mare inquinato nel 2014 le forze dell’ordine hanno denunciato e arrestato 616 persone, effettuati 213 sequestri e registrato 470 infrazioni( il 10 % del totale nazionale) relativamente a impianti di depurazione non a norma, scarichi non allacciati alle fognature perché provenienti da case abusive, alberghi e abitazioni private che scaricano direttamente in mare o sversamenti illegali di residui industriali direttamente nei corsi d’acqua. Del resto- denuncia Legambiente- nei confronti dell’Italia grava una procedura di infrazione proprio riguardo alla depurazione e la Campania, purtroppo, spetta un posto di primo ordine in termini di numero di agglomerati depurativi posti sotto la lente. Dagli ultimi aggiornamenti risultano infatti 108 su 151 gli agglomerati della Campania cui viene contestata la non conformità ai dettami della direttiva comunitaria sulla depurazione. Inadeguatezza che secondo i calcoli del Governo, comporterebbe, a partire dal 2016 e fino al completamento degli interventi di adeguamento richiesti, una multa di 21 milioni di euro all’anno.
Continua l’ emergenza pesca di frodo, o meglio illegale, fatta utilizzando reti illegali, Un fenomeno tanto diffuso nei nostri mari, quanto difficile da contrastare per le forze di polizie, costrette a misurarsi giorno dopo giorno con bande ben agguerrite, dotate tecnologicamente e mai dome al rispetto della legge. Tutto a discapito dei pescatori onesti. Sono 587 le infrazioni, con 625 persone denunciate e arrestate e 170 sequestri. E avanzano gli “Schumacher” del mare che violano il codice della navigazione e usano il mare come piste di formula uno: Campania maglia nera nazionale con 392 infrazioni del codice navigazione, il 18% del totale nazionale, con 398 persone denunciate e arrestate e 20 sequestri effettuati «Una Campania double face, da un lato le eccellenze delle località turistiche sostenibili delle vele – commenta Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – e dall’altra quella deturpata da cemento illegale sulle coste e inquinata dalla scarsa depurazione. Noi continuiamo a credere e lottare per quella Campania virtuosa che punta su innovazione, bellezza e sostenibilità. Oggi il turismo sostenibile, la promozione dei parchi e delle riserve marine- rappresentano il valore aggiunto per il futuro economico, culturale e sostenibile della nostra regione. E non è una caso che in questi giorni a Grosseto alla manifestazione nazionale di Legambiente mostriamo il Sud che ci piace con una mostra illustrata “Il Sogno di Angelo” un graphic novel sulla storia di Angelo Vassallo Sindaco Pescatore di Pollica per raccontare lo stretto rapporto che egli ha saputo creare tra il suo comune e il binomio bellezza e legalità.”

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Thomas Scalera

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