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Caserta/Napoli. Masterplan Litorale Domitio-Flegreo, ecco i 14 Comuni coinvolti

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Dalla fase preparatoria alla fase operativa

De Luca: “Area dalle grandi potenzialità di sviluppo”

CASERTA/NAPOLI. Masterplan Litoriale Domitio-Flegreo: dalla fase preparatoria alla fase operativa dei progetti, delle gare e degli interventi per il rilancio e la riqualificazione di una delle aree campane a più alta potenzialità di sviluppo.

L’iniziativa della Regione Campania, promossa dall’assessorato all’Urbanistica, Programmazione e Territorio guidato da Bruno Discepolo oggi a Castel Volturno aveva questo obiettivo: presentare il Progetto Preliminare del Masterplan approvato dalla Giunta Regionale lo scorso 6 settembre. L’approvazione del Progetto Preliminare costituisce la conclusione di un complesso lavoro, durato oltre diciotto mesi, di riconoscimento di caratteri identitari, di individuazione di beni e risorse locali, di ricognizione dei livelli di progettualità già presenti o attivabili nel breve periodo, di ascolto e interlocuzione con le istituzioni, le forze sociali e imprenditoriali, gli stakeholder, il mondo delle competenze e della cultura.

A questo all’Avviso Pubblico per la costituzione del Partenariato socio-economico per il Programma Integrato di Valorizzazione-Masterplan del Litorale Domitio-Flegreo, pubblicato lo scorso 12 agosto, si è registrata una importante partecipazione: oltre 170 manifestazioni di interesse al processo partecipativo, partenariale e concertativo previsto nel Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Regione con gli enti locali coinvolti, nell’intento di favorire la partecipazione della pluralità di soggetti, pubblici e privati che operano nel territorio di riferimento.

Nella seconda parte dell’iniziativa è stato attivato, attraverso l’insediamento del Partenariato socio economico, il laboratorio di pianificazione partecipata che si svilupperà per l’intero mese di ottobre con un programma ricco di incontri ed eventi distribuiti sul territorio, volti all’ascolto e a raccogliere interessi, bisogni e aspirazioni di sviluppo delle comunità locali e, allo stesso tempo, migliorare il livello d’informazione, conoscenza, partecipazione e condivisione, rispetto ai processi decisionali delle politiche urbane in atto.

“La prima indagine ha registrato proposte di imprenditori per circa 4 miliardi di euro. Dopo una prima scrematura per la verifica su progetti quasi esecutivi, abbiamo una disponibilità di progetti per quasi mezzo miliardo di euro, 480 milioni”, ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Per un anno e mezzo abbiamo portato avanti un lavoro consultando le forze imprenditoriali, sociali, le istituzioni territoriali, per affrontare il problema della riqualificazione di una delle aree di maggiore prospettiva di sviluppo della Regione Campania. Questa zona può diventare la Romagna del Sud, possiamo creare un’economia del mare, ma anche uno sviluppo fondato su un’agricoltura straordinaria e un patrimonio storico artistico eccezionale, capace di creare decine di migliaia di posti di lavoro”, ha spiegato De Luca.

L’area però necessita anche di una nuova dotazione infrastrutturale, in particolare “bisogna creare strade, lavorare per una mobilità sostenibile, una riqualificazione ambientale e completare il progetto Bandiera Blu con la ristrutturazione e il potenziamento depuratori per avere un litorale balneabile. È uno dei grandi progetti a cui vale la pena dedicare anni di impegno anche per dare una nuova prospettiva di lavoro a un’intera generazione in un’area enorme, che va dal Garigliano fino a Pozzuoli e Monte di Procida, che per anni è stata massacrata sul piano urbanistico, ferita e lacerata da fenomeni di abusivismo, camorra e disordine urbano. Già solo pensare di mettere in ordine questo territorio è un atto di coraggio, ma se non si parte non si riqualificherà mai”, ha concluso De Luca.

LO STRUMENTO DEL MASTERPLAN

La Regione Campania ha scelto il Masterplan come strumento pianificatorio e programmatorio utile allo sviluppo economico di aree nodali del proprio territorio, operando una prima sperimentazione sul Litorale Domitio-Flegreo. Si tratta di un’area differenziata e complessa, che abbraccia 14 comuni e una superficie complessiva di oltre 740 kmq, che si estende lungo 73 km di costa e una popolazione residente di circa 380 mila abitanti. Una realtà con grandi suggestioni paesaggistiche ed ambientali densa di cultura e testimonianze archeologiche, ma anche attraversata da gravi problemi di marginalità e degrado.

Ecco i 14 Comuni coinvolti: Bacoli, Cancello e Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Giugliano in Campania, Mondragone, Monte di Procida, Parete, Pozzuoli, Sessa Aurunca e Villa Literno.

L’occasione offerta dal Masterplan consente a queste aree di dotarsi di uno strumento capace di innescare processi di riqualificazione territoriale, ambientale e paesaggisticache producano rilevanti risvolti economici ed occupazionali. La Regione Campania sta già investendo ingenti risorse comunitarie su quest’area in interventi tesi al recupero ed alla riqualificazione ambientale con l’obiettivo della piena balneabilità della costa.

La strategia di attuazione del Masterplan si definisce attraverso un processo che vede il coinvolgimento degli attori istituzionali e dei soggetti privati interessati a investire sull’area, coordinati in un disegno organico firmato dall’architetto Andreas Kipar, che guida il gruppo aggiudicatario della gara per la elaborazione del progetto.

Diventa, dunque, operativa la suggestione di trasformare il Litorale Domitio nella “Romagna del Sud”, con mare pulito, spiagge attrezzate, infrastrutture adeguate, un sistema innovato e moderno di ospitalità. Il progetto contribuirà a cambiare il volto della Campania. Si punta, infatti, a riqualificare tutto il litorale campano: Golfo di Napoli con le isole, penisola sorrentino-amalfitana, Golfo di Salerno, costa del Cilento. Anche se l’accento è posto prioritariamente sulla parte costiera del territorio coinvolto, obiettivo del progetto preliminare – e più complessivamente del Programma nella sua interezza – è quello di individuare le linee strategiche per assicurare uno sviluppo sostenibile e la piena valorizzazione delle risorse naturalistiche, paesaggistiche, culturali, identitarie di una vasta area della Campania. Accanto all’indiscutibile risorsa costiera, dalle significative potenzialità in termini di sviluppo turistico-ricettivo, si colloca uno straordinario patrimonio di testimonianze archeologiche, storico-artistiche, architettoniche ed urbanistiche: i laghi Flegrei, le pinete, la Solfatara, Rione Terra, il Parco di Baia, l’Anfiteatro Flavio e lo stadio di Antonino Pio, la fabbrica Olivetti… Questa amministrazione ritiene, infatti, imprescindibile integrare interventi di protezione della costa, disinquinamento marino e delle rispettive aste fluviali con l’ampliamento e l’ammodernamento di strutture turistico ricettive, il diporto nautico e l’adeguamento dei trasporti.

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