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Caserta. Omicidio di Raffaele Salvelli: Antonio Bruno e Clemente Davide Rivetti confessano

DiThomas Scalera

Nov 26, 2015

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CASERTA. Clemente Daniele Rivetti, di Caserta, e Antonio Bruno, di San Nicola la Strada, hanno confessato di essere gli esecutori del delitto di Raffaele Salvelli. Il procuratore ha chiesto che ad entrambi venga ridotta la pena inflitta dal primo grado di giudizio, dall’ergastolo a trenta anni di reclusione. Per Francesco Cortese, di San Nicola la Strada, invece, sono stati invocati sedici anni di reclusione in considerazione del suo ruolo, più marginale, nell’omicidio. L’efferatezza del delitto, avvenuto nel 2006, era stato ricostruito nel corso del dibattimento dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere, circa un anno fa, dal pubblico ministero della Dda Maurizio Giordano. Il movente del fatto di sangue é da ricercare secondo la procura nella gestione dello spaccio della droga nelle piazze di Marcianise, San Nicola la Strada e Caserta. Salvelli, in base alla ricostruzione degli inquirenti, é stato raggiunto da Bruno e Rivetti in un bar di San Marco Evangelista. Non immaginava probabilmente cosa i due avevano in mente e per questo é salito in macchina con loro. Giunti in via Sauda, a San Clemente, secondo la procura, mentre Bruno era in macchina con la vittima, Rivetti é sceso e gli ha sparato. Quindi, probabilmente per far sparire le tracce del delitto, il corpo é stato spostato in un altro veicolo, poi risultato rubato, ed é stato appiccato il fuoco alla vettura. Salvelli, però, non era ancora deceduto e quindi ha cercato di scampare alla morte fuggendo dall’abitacolo. A quel punto l’uomo é stato raggiunto dai suoi aguzzini che lo hanno colpito alla testa con un mattone, fracassandogli il cranio. Si tornerà in aula per la sentenza dei giudici della Corte di Appello di Napoli che dovranno decidere se ‘salvare’ dal carcere a vita Rivetti e Bruno. La difesa, avvocati Mario Griffo, Michele Di Fraia e Alessandro Barbieri, hanno intanto rinunciato ai motivi di Appello.

Fonte: Appia News

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Thomas Scalera

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