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Caserta. Parco degli Aranci affidato ad associazioni e volontari

La Villa Comunale di Parco degli Aranci è stata per oltre cinque anni in preda all’abbandono

CASERTA. Il Comune di Caserta ha firmato l’atto di affidamento della villetta comunale di Parco degli Aranci ad una rete di associazioni e cittadini volontari che già da tempo hanno avviato un percorso di riqualificazione dello spazio in questione.

La Villa Comunale di Parco degli Aranci è stata per oltre cinque anni in preda all’abbandono, degrado e spaccio di sostanze. Aperta giorno e notte, completamente al buio e senza acqua. Uno spazio verde che, malgrado tutte queste problematiche, conserva la sua bellezza e deve tornare ad essere un luogo di socialità, aggregazione e svago.

Da gennaio 2019, la rete Caserta Città Viva, il gruppo Scout Caserta 5, la parrocchia Maria SS. del Carmine e S. Giovanni Bosco, il Centro sociale Ex Canapificio coi rifugiati del progetto di accoglienza Sprar e il Comitato per Villa Giaquinto hanno avviato prima un’inchiesta porta a porta per conoscere le principali segnalazioni e proposte per quell’area e poi una serie di giornate di riqualificazione della stessa. Da novembre 2019, questa rete composta da molti cittadini volontari, si è organizzata tramite turni per ripristinare l’apertura e la chiusura.

Questi primi due mesi sono stati complessi: riportare regole e vivibilità in uno spazio ormai “terra di nessuno” ha comportato intimidazioni, ostacoli e aggressioni. Il Comune ha installato, a seguito di questa attività associativa, 3 faretti provvisori per ripristinare un minimo di sicurezza e vivibilità nell’area e oggi ha affidato le chiavi del bene ai cittadini per “agevolare e incentivare la fruizione pubblica del parco, trasformando così tale luogo in punto di incontro pubblico per il tempo libero e per favorire aggregazione e solidarietà sociale”.

L’atto di affidamento chiavi è un atto provvisorio di durata trimestrale, in quanto è un atto propedeutico alla stesura del Patto di Collaborazione, ovvero un accordo più strutturato tra Comune e cittadini previsto dal Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani (61-2017)

Casertà Citta Viva in un comunicato chiede “all’amministrazione comunale di avviare l’iter per il ripristino completo dell’illuminazione e dell’acqua, condizioni fondamentali per la vivibilità della villetta– poi prosegue-
c’è grandissima soddisfazione per i cittadini della zona e determinazione a proseguire il percorso di gestione condivisa con questi prossimi appuntamenti: giornate di manutenzione, pulizia e rigenerazione previste per lunedi 20 gennaio dalle 10:30 alle 13:00 ,venerdi 24 gennaio; prossima data dell’assemblea fissa quindicinale martedi 28 gennaio ore 18:30 presso la parrocchia del quartiere.

In primavera, anche le scuole del territorio (la scuola elementare del 5° Circolo e la scuola Media dell’Ic. Vanvitelli) parteciperanno alla rigenerazione della Villa, con una programmazione didattica che coinvolgerà più di 100 studenti tra gli 8 e i 13 anni e che vedrà il coinvolgimento anche del progetto Piedibus attivo in questo quartiere.

La Villa di Parco degli Aranci si inserisce quindi nella rete dei beni comuni, che oggi già vede Villa Giaquinto al suo 4° anno di gestione condivisa e la Villetta di Via Arno al suo 3° anno. Il patrimonio pubblico, inteso sia come spazi verdi che come immobili in abbandono, ha bisogno della cura e della gestione dei cittadini: c’è bisogno di utilizzare il Regolamento Comunale per la Gestione Condivisa per aprire spazi sociali, che siano da antidoto al degrado ma anche alla criminalità, alla solitudine e all’emarginazione“.

Melissa Bonafiglia

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