• Gio. Ott 21st, 2021

Caserta. Provincia in dissesto, quale futuro per i lavoratori di Terra di Lavoro?

DiThomas Scalera

Apr 19, 2017

CASERTA. Due laconici striscioni apposti fuori piazza Vanvitelli a Caserta, annunciavano stamattina il presidio dei lavoratori della società “Terra di Lavoro,” insieme ai lavoratori hanno manifestato i dipendenti della Romero, società che si occupa della pulizia igienica negli edifici pubblici.
Compromessa la manutenzione delle scuole e delle strade provinciali 64 famiglie sono a rischio, chiedono dopo l’ultimo stipendio garanzie sul futuro della loro società, con la mancanza delle commesse l’ente provinciale non può più garantire il lavoro di questi lavoratori”.
I due striscioni apparsi stamattina in piazza Vanvitelli davanti il Palazzo della Prefettura evidenziano la totale preoccupazione dei lavoratori, a rischio la manutenzione della segnaletica stradale, l’ edilizia scolastica e l’ispezione degli impianti termici pubblici e privati. I dipendenti, amministrativi e gli operai, hanno proclamato stamattina lo stato di agitazione, sono preoccupati da mesi, chiedono la garanzia per tutelare gli attuali livelli occupazionali messi a rischio dal default finanziario dell’Ente di corso Trieste, unico socio della Spa.
“Dopo vari incontri con la direzione della società e la Provincia i 64 lavoratori e le loro famiglie sono seriamente a rischio a causa della mancanza di un ponderato piano industriale che porti alla completa riconferma necessaria della loro attività lavorativa. Il Piano industriale che dovrebbe garantire il salvataggio deve essere necessariamente previsto e autorizzato con decisione dalla Provincia”.
La preoccupazione dei lavoratori con in testa il presidente l’ Avvocato Fulvio Fiorillo riguarda principalmente le commesse la prima scaduta dopo l’ultimo stipendio pagato ai lavoratori è riguarda la manutenzione della segnaletica delle strade provinciali, mentre nei prossimi mesi scadrà quella che riguarda l’edilizia scolastica (il contratto per l’ispezione delle caldaie scadrà definitivamente nel 2019).
Due commesse su tre, qualora non venissero completamente rinnovate, metterebbero completamente a rischio il futuro dei lavoratori, per questo motivo i suddetti hanno iniziato la protesta, “garantendo comunque i servizi di emergenza. Non possono essere certo i lavoratori a pagare le gravi conseguenze politiche sulla scandalosa responsabilità delle diverse direzioni della società, che si sono avvicendate negli ultimi anni, durante l’amministrazione provinciale”.
Si cerca disperatamente una soluzione alla vicenda che potrebbe essere rappresentata dal decreto “Salva Province,” la cui discussione dovrebbe garantire ossigeno e flussi finanziari per proseguire i servizi e i contratti. “Siamo seriamente preoccupati per i mediocri tempi della politica – affermano i lavoratori – molte famiglie dei nostri dipendenti sono monoreddito, altre addirittura vedono marito e moglie impiegati qui. Grazie al servizio caldaie si riescono a pagare regolarmente gli stipendi ma senza il rinnovo delle commesse in scadenza la società andrà in seria difficoltà economica”.
Nei locali della sede operativa, all’interno della ex caserma dei vigili del fuoco sull’Appia, c’è una totale tensione, ma soprattutto rabbia per la vicenda. “Nel corso degli anni c’è stato un taglio di oltre il 40 per cento per i servizi erogati – commentano con rabbia in piazza Vanvitelli gli operai rappresentati durante il presidio dalle sigle sindacali – siamo preoccupati affermano i sindacati per il lasso di tempo che trascorrerà tra il decreto Salva Province e il rinnovo dei contratti. Qui il 90 per cento degli operai ha contratti al minimo sindacale. Scioperiamo per smuovere l’opinione pubblica, per far comprendere che svolgiamo lavori utili al cittadino e di sicurezza, e per tutelare il posto di lavoro.”



 
 
 

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru