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Caserta. Rifiuti a peso d’oro, il giudice ammette le amministrazioni comunali ‘truffate’

Caserta, San Nicola e Maddaloni saranno parte civile

I tre comuni si costituiscono contro le ditte Sorbo e Iavazzi

CASERTA. Rifiuti a peso d’oro, il giudice riammette i tre Comuni “truffati”

I Comuni di Caserta, San Nicola la Strada e Maddaloni riammessi al processo sulla truffa dei rifiuti pagati a peso d’oro. Un vero e proprio colpo di scena con il processo che, di fatto, fa un passo indietro con la nuova costituzione delle parti.

Secondo quanto emerso, i tre Enti, tecnicamente parti offese del procedimento penale, non avevano ricevuto notifica dell’avvio del processo e per questo motivo non si erano costituiti. Il giudice Patrizia Iorio ammetterà la loro costituzione alla prossima udienza, fissata alla fine di novembre. Il comune di Caserta sarà rappresentato dall’avvocato Rossella Calabritto (per la quale già c’è stata la nomina da parte dell’ente di Palazzo Castropignano) mentre quello di San Nicola la Strada dall’avvocato Massimo Garofalo. Il comune di Maddaloni riceverà il decreto nei prossimi giorni e valuterà il da farsi. 

Imputati nel processo l’imprenditore del settore rifiuti Francesco Iavazzi e l’ex dirigente all’ambiente del Comune di Caserta Carmine Sorbo, entrambi difesi dall’avvocato Gennaro Iannotti.  Secondo l’accusa Iavazzi avrebbe alterato i quantitativi di umido conferiti rispettivamente dal comune di Caserta dal 1 gennaio 2013 al 31 agosto 2015 e da quello di San Nicola La Strada dal 1 gennaio 2011 al 31 luglio 2013 allo stabilimento della ditta Impresud s.r.l., e dal comune di Maddaloni dal 1 marzo 2014 al 30 giugno 2015 allo stabilimento della ditta Ecologia lavazzi s.r.l.

In particolare, mediante l’alterazione del sistema di pesatura degli automezzi che pervenivano ai due stabilimenti, veniva attestato il conferimento di quantitativi di rifiuti di gran lunga superiori a quelli effettivamente trasportati, con evidente aggravio per le casse comunali, atteso che per quel tipo di rifiuto era previsto un costo di smaltimento particolarmente elevato, senza possibilità di ritorno economico alcuno per l’Ente locale (a differenza di quanto invece previsto per il conferimento di materiali riciclabili quali carta, plastica, vetro, etc.).

Il danno per le casse pubbliche è stato quantificato per Caserta in 1.214.235 euro per il periodo dal 1.1.2013 al 31.8.2015; per San Nicola la Strada 662.178 euro per il periodo dal 1.1.2011 al 31.7.2013; per Maddaloni 303.227 euro, per il periodo dal 1.3.2014 al 30.6.2015.“

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