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Caserta. Scuole: svolto il corteo contro il dissesto provinciale. Ecco i particolari.

 

Continua la mobilitazione da parte degli studenti della Provincia di Caserta per ovviare alla scarsa supervisione delle istituzioni della Provincia sull’istruzione e sull’edilizia scolastica. È infatti risaputo che delle 95 scuole superiori in Provincia di Caserta solo una possiede i certificati necessari per essere considerata agibile. Già a maggio una scuola della Provincia, il geometra “Michelangelo Buonarroti” di Caserta, è stato chiuso dall’Arma dei Carabinieri perché una zona dell’edificio risultava pericolante. I ragazzi dell’Istituto hanno dovuto concludere l’anno scolastico svolgendo turni pomeridiani in due diverse scuole medie, la “Dante Alighieri” e la succursale della “Luigi Vanvitelli” di Casolla. Ancora oggi gli studenti frequentano turni pomeridiani presso tre scuole superiori del Comune capoluogo, il “Francesco Giordani”, l’ “Armando Diaz” e la succursale del “Liceo Artistico Statale San Leucio”. A settembre la Provincia ha chiuso per inagibilità la succursale del “Cirillo” di Aversa pertanto già dall’inizio dell’anno scolastico i ragazzi svolgono turni pomeridiani presso la sede centrale. Tuttavia nell’anno scolastico in corso sono ancora più evidenti le pessime condizioni strutturali in cui versano le scuole del Casertano. A novembre infatti, in una giornata di pioggia, ad Aversa è crollato il soffitto della palestra dell’ “Alessandro Volta”. Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha convinto ancora di più i ragazzi della Provincia a scendere in piazza  per manifestare, oltre che ad organizzare tavoli istituzionali con il neopresidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca. Quest’ultimo aveva confermato di aver stanziato nove milioni di euro per l’edilizia scolastica, fondi già precedentemente assegnati a un polo culturale all’interno della Provincia stessa. Inoltre aveva assicurato di recarsi a manifestare con gli studenti durante il suddetto corteo. Promessa mantenuta solamente in parte, visto che il Presidente, Sindaco di Pignataro Maggiore, ha assistito alla partenza del corteo dalla stazione, intorno alle 11, ma poi è tornato in fretta presso il comune di cui è Sindaco per impegni sul posto. Non numerosissime le presenze del comune capoluogo mentre forte è stata la partecipazione degli studenti di altri comuni della Provincia, tra cui Maddaloni, Teano, Vairano, Capua e soprattutto Sessa Aurunca, le cui scuole superiori piú importanti, Majorana e Nifo, hanno anch’esse enormi problemi strutturali rischiando già in passato la chiusura. Il corteo, con circa 500 partecipanti, ha seguito il percorso solito, sfilando per via Roma, via Unità Italiana e Corso Trieste, fino ad arrivare in piazza Vanvitelli, dove una delegazione di studenti è stata ricevuta dal viceprefetto Italiano. Quest’ultimo ha preso nota dell’incontro con la delegazione  rassicurandola, ancora una volta, che le richieste degli studenti giungeranno al Governo. Parole già sentite, purtroppo! Ad oggi infatti nulla è risolto, nonostante una delegazione di alunni e genitori si sia recata anche a Roma per un confronto con il ministro Fedeli. Possiamo solo sperare che questa sia la volta buona, possiamo solo sperare che qualcuna, tra le istituzioni, si passi la mano per la coscienza e capisca che uno stato che non investe sui giovani è uno stato fallito in partenza.

 

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Pasquale Malatesta
Mi chiamo Pasquale, scrivo da Caserta, ho 19 anni e frequento il secondo anno della facoltà di Economia dell' Università "Luigi Vanvitelli" a Capua.

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