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Caserta. Sorpreso a spacciare davanti ad un locale: arrestato 20enne

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Il giovane è stato sottoposto ai domiciliari
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Il giovane è stato sottoposto ai domiciliari

CASERTA. A Caserta, in via Gian Battista Vico, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone della movida, i carabinieri della Stazione di Casagiove hanno tratto in arresto per spaccio M.P.L. cl. 2000, di Santa Maria a Vico.

Il giovane è stato sorpreso davanti ad un locale frequentato da giovani mentre cedeva, ad un minorenne, una dose di marijuana del peso lordo di 1,5 grammi  in cambio di 10 euro. La successiva perquisizione personale prima e domiciliare poi ha consentito ai militari dell’Arma di sequestrare ulteriori cinque dosi di marijuana del peso complessivo di 5,60 grammi, 250 bustine in cellophane per il confezionamento delle dosi, un trita erba.

L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Marijuana

La marijuana è una sostanza psicoattiva che si ottiene dalle infiorescenze essiccate delle piante femminili di canapa (Cannabis). In tutte le varietà di canapa sono contenute, in concentrazioni e proporzioni variabili, diverse sostanze psicoattive, stupefacenti e non, tra cui la principale è il delta-9-tetraidrocannabinolo (comunemente detto THC), che rendono la pianta illegale in molti paesi. Esistono tuttavia varietà coltivabili legalmente, per le quali il limite a questo contenuto viene fissato per legge.

Le piante di cannabis sono dioiche, cioè posseggono due generi: femmina e maschio. Nell’uso che si fa della cannabis a scopo esclusivamente produttivo, i maschi di una varietà vengono usati per essere incrociati con femmine di altre varietà, così generando, dai semi della femmina incrociata, una nuova varietà differente da entrambe le piante genitrici. Ogni varietà di cannabi produce principi attivi in diverse quantità rispetto alle altre: un esempio sono la Haze o la Kush.

Esistono tre grandi varietà di Cannabis e, di conseguenza, di marijuana: sativa, indica e ruderalis, che si differenziano sia per le dimensioni delle piante, sia per le concentrazioni di principi attivi e, dunque, anche per gli effetti indotti dai loro rispettivi derivati. Il materiale vegetale o i preparati a base di cannabis che contengono, in misura apprezzabile, sostanze psicoattive sono considerate “droghe leggere”, cioè sostanze psicotrope incapaci di creare dipendenza.

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