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Caserta. Tarsu, la Cisas: “Nuova mazzata ai contribuenti casertani”

DiThomas Scalera

Gen 8, 2018

CASERTA. Tutto ripetuto come da copione dello scorso anno. Durante le feste natalizie, sono pervenuti altre richieste di pagamenti Tarsu agli ignari cittadini casertani.

Anche Equitalia ed Agenzia delle Entrate hanno rispettato le festività degli italiani, rimandando l’invio di migliaia di avvisi di riscossione a dopo le festività.

Il Comune di Caserta, invece, si è distinta anche quest’anno, nonostante quanto avvenuto lo scorso anno. Ha ritenuto opportuno rimettere un plico di auguri a migliaia di contribuenti casertani, come da numerose segnalazioni pervenute allo Sportello del Cittadino-Cisas. L’Amministrazione comunale ha provveduto a consegnare, non direttamente ma per il tramite di Publiservizi, sua Agenzia di riscossione, ai contribuenti un nuovo avviso di Pagamento, Suppletivo della tassa Rifiuti Solidi Urbani (Tarsu), anno 2012.

Il pagamento delle somme richieste, anche se parecchi cittadini sono ancora fuori sede, deve avvenire il 15 gennaio, se pagato in un’unica rata. Viceversa, è possibile effettuare il pagamento in 3 rate. La prima sempre con scadenza 15 gennaio. Quindi, il Comune penalizza chi paga prima tutto il tributo premiando chi lo pagherà solo in seguito ed a rate.

Altra stranezza, rileva la Segreteria  Cisas, è che il pagamento non può essere effettuato sul conto corrente del Comune, come dovrebbe, ma solo sul  c/c  della società  Publiservizi. Tra l’altro, la somma che il cittadino deve pagare è stata addirittura gravata da un ulteriore balzello di € 8,75, a favore della Società, per spese di notifica, cioè ben oltre 3 volte superiore al costo di una raccomandata.

Cosa più grave è che il contribuente deve pagare senza poter entrare nel merito della richiesta. Unica strada, come precisato nella richiesta di pagamento, è quella di ricorrere all’apposita Commissione Tributaria Provinciale, ricorso costoso per le spese previste e per la tutela di un legale. Anche inutile perché, pur avendo ragione, il contribuente – contrariamente al passato – sarà l’unico a pagare lo stesso, senza ricevere alcun rimborso di spese e di danni.

Tutto ciò, secondo la  Cisas, spingerebbe i contribuenti a pagare quanto richiesto solo perché meno costoso di una lite vincente, se e quando ci sarà il dovuto responso.

Quello che è grave, evidenzia la  Cisas, è che su un argomento di tale importanza per la cittadinanza – riguardante tra l’altro i contribuenti onesti e non i consueti evasori – tutti tacciono, compresi gli Amministratori, dirigenti e dipendenti comunali, oltre a quelli delle varie società operanti per conto del Comune, compresa Publiservizi.

Forse, perché nessuno di essi sarà residente a Caserta oppure perché nessuno di essi è interessato al pagamento della Tarsu, trattandosi di seriali evasori.

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