Antica Terra di LavoroCasertaNewsTeatro

Caserta. Uno straordinario Van Gogh interpretato da Alessandro Preziosi

EVENTI IN EVIDENZA

Grande successo per “Vincent Van Gogh, l’odore assordante del bianco”, lo spettacolo teatrale interpretato da Alessandro Preziosi

presso il teatro comunale di Caserta dal 21 al 23 febbraio, per la regia di Alessandro Maggi e la supervisione artistica dello stesso Alessandro Preziosi

CASERTA. Un’interpretazione molto intensa e drammatica quella di Alessandro Preziosi che ha portato in scena magistralmente una fase della vita del grande pittore olandese rinchiuso nel manicomio di Saint Paul nel 1889, una gabbia dalle pareti bianche insopportabile per un artista che si nutriva di arte. Tutto il pubblico è stato coinvolto dalla sofferenza di un uomo il cui unico desiderio era quello di scappare da una vera e propria prigione, una tensione che ha lasciato gli spettatori con il fiato sospeso fino alla fine dello spettacolo. La scenografia circondata dal bianco perfetta per far emergere il vuoto enorme che stava affliggendo Van Gogh e che lo aveva sempre afflitto fino a condurlo al suicidio il 29 luglio 1890. Con Alessandro Preziosi in scena bravissimi attori quali Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Leonardo Sbragia e Antonio Bandiera che hanno portato alla luce i conflitti mentali del pittore e la sua forte dissonanza cognitiva che si manifestava in uno stato di totale disperazione.

Molto interessanti le considerazioni fatte da Alessandro Preziosi e dai suoi colleghi durante il dibattito tenutosi sabato pomeriggio in occasione dell’appuntamento del ciclo “Salotto a teatro” curato dalla giornalista Maria Beatrice Crisci. “Credo che questa sia una delle terre più belle che ci siano al mondo, dal punto di vista professionale frequento Caserta e trovo che sia un luogo di grande magia”, ha detto l’attore napoletano da sempre apprezzato da tutto il pubblico casertano per le sue interpretazioni ricche di passione e di coinvolgimento emotivo. Preziosi, infatti, ha sempre donato tanto di suo ai personaggi portati in scena, ma ha anche ricevuto molto. “Mi ha lasciato tantissimo” ha detto infatti l’attore commentando il suo Van Gogh, “ho trovato amici e colleghi con i quali è stato possibile abbandonarsi umanamente e ho avuto la possibilità di capire le cose he durante la vita passano velocemente, ma che io posso fermare mentre recito. Con Van Gogh ho recuperato tante cose della mia vita, del mio modo di aver avuto a che fare con le persone e con dei panorami favolosi”.

Preziosi ha chiarito come l’obiettivo dello spettacolo non sia stato quello di raccontare lo sdoppiamento di Van Gogh, ma la sua solitudine che è anche la solitudine di chi non riesce a tornare indietro rispetto alla propria ossessione. “È strano sentirsi soli in mezzo a tanta gente” ha detto Preziosi che ha messo in luce proprio l’aspetto masochistico dello spettacolo, e quindi il far percepire quella sensazione a tutto il pubblico. “A me capita di sentirmi solo perché ho imparato da Van Gogh ad accontentarmi del Creato e questa cosa mi lascia senza parole”. Preziosi ha poi detto di essere sempre stato amante della pittura e di non aver considerato gli aspetti più drammatici della vita di Van Gogh nella scelta dell’artista da interpretare, “Il teatro prescinde da questo a differenza del cinema che ha bisogno di avere una base condivisa forte di contenuti biografici ai quali ci si adatta o ci si ispira per il racconto, il teatro rende interessante la vita di qualunque persona anche se questa biografia non è particolare. Il teatro in questo è veramente speciale”.

SOSTIENICI!
In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a V-news.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, di qualunque tipo possiate farlo, fondamentale per il nostro lavoro.
Siamo un progetto no-profit di comunicazione assolutamente innovativo in Italia e rimarremo sempre tali.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie, Thomas Scalera

What is your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.