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Caserta/Casal di Principe. Cantieri Scuola, Agrorinasce, Ance e Sindacati insieme per la cura dei beni confiscati

DiThomas Scalera

Apr 1, 2016

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CASERTA/CASAL DI PRINCIPE. Esempio raro di sussidiarietà orizzontale. Si rinnova e si rafforza il rapporto di collaborazione tra il consorzio Agrorinasce, l’Associazione nazionale dei costruttori edili di Caserta, l’Ente di formazione e di addestramento professionale nell’edilizia di Caserta e le segreterie provinciali dei sindacali confederali di categoria, Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil. Nel2014, fu firmato un protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Cantieri scuola”,con il quale Ance, Formedil e organizzazioni sociali si impegnavano a garantire la manutenzione ordinaria e a eseguire piccoli interventi di ristrutturazione nei beni confiscati alla criminalità organizzata amministrati da Agrorinasce. L’accordo fu siglato il 18 febbraio, in memoria di Federico Del Prete, sindacalista ucciso dalla camorra a Casal di Principe nel 2002.
I risultati. Finora, attraverso “Cantieri scuola” sono stati eseguiti la messa in sicurezza della masseria e dei terreni agricoli confiscati ad Aniello Bidognetti e a Francesco “Cicciariello”Schiavone a Santa Maria La Fossa, assegnati all’associazione Nero e Non solo; e la sistemazione della strada di accesso ai terreni agricoli confiscati a Guglielmo Mirra e allo stesso “Cicciariello” Schiavone, sempre a Santa Maria La Fossa, assegnati alle cooperativeAgropoli onlus ed Eureka onlus; è stata, poi, donata una fornitura di piastrelle dalla ditta “Esagono”, associata Ance, per i lavori al piano terra della villa confiscata a Francesco “Sandokan” Schiavone a Casal di Principe, per l’avvio di un laboratorio di pasticceria senza glutine promosso dall’associazione onlus La Forza del Silenzio. Ancora più ambiziosi gli interventi che saranno ultimati a breve: si tratta della tinteggiatura esterna della villa confiscata di “Sandokan” Schiavone, la cui inaugurazione è prevista entro il mese di aprile; l’accesso e la pulizia da rovi a tre beni confiscati a Casal di Principe, due dei quali da destinare ad “housing sociale” e il terzo, a campo di calcetto; la sistemazione interna della sala di incontri della Casa delle Associazioni con laboratorio di cioccolateria, gestita dallacooperativa sociale Davar Onlus, la cui apertura è in agenda per le prossime settimane; e, infine, la tinteggiatura esterna della villa confiscata a “Cicciariello” Schiavone sempre a Casal di Principe, per l’attivazione dell’asilo nido intercomunale, la cui inaugurazione è in agenda per il mese di maggio.
I commenti
«A distanza di due anni – rivela Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce –,“Cantieri scuola” ha prodotto ottimi risultati, a dimostrazione che la collaborazione istituzionale esiste, e per questo ringrazio Luigi Traettino per l’Ance, Antonio Cirillo per la Feneal-Uil, Mario Martucci per la Fillea-Cgil e Antonio Gelo per la Filca-Cisl. Un grazie particolare va, poi, al presidente Enzo Bove e al vulcanico direttore del Formedil, Franco De Chiara». «Considero il progetto “Cantieri scuola” – commenta Traettino – un esempio di testimonianza e di buongoverno. Ribadire l’importanza di certi valori, come la legalità, nella nostra provincia è di per sé utile, ma è la loro declinazione in atti concreti, come il restituire alle comunità i beni confiscati alle mafie, amministrarli e conservarli nel tempo, a completare l’opera. Sono quasi vent’anni che Agrorinasce ci riesce, confermandosi un prezioso avamposto dello Stato in un territorio così difficile». «I sindacati – concludono Cirillo, Martucci e Gelo – non sono solo portatori di bisogni e di rivendicazioni, ma di capacità e di sensibilità, che, in questo caso, sono servite a rendere fruibili e a preservare beni sottratti al malaffare».

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Thomas Scalera

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