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Castel Volturno. Abusivismo edilizio: demoliti due immobili

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I due immobili abusivi si trovano entrambi nel Comune di Castel Volturno

L’ordine di demolizione è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere

CASTEL VOLTURNO. Prosegue senza sosta l’attività di demolizione di manufatti abusivi, oggetto di sentenze di condanna passate in giudicato, situati nella Provincia di Caserta, in un territorio devastato dalle costruzioni realizzate in violazione dei vincoli urbanistici, in modo da riaffermare instancabilmente e con il massimo impegno la legalità. Questa mattina è iniziata la demolizione di due immobili abusivi che si trovano entrambi nel Comune di Castel Volturno.

Il primo manufatto abusivo si trova in via Maroncelli. Si legge nel comunicato: “un corpo di fabbrica indipendente su due livelli, caratterizzato da un piano terra completo e un piano primo. Il piano terra, sollevato dal piano di calpestio, è di circa mq. 50 con altezza di mt. 2,50 dalla quota fuori terra, pilastri in cemento armato. Il primo piano, invece, ha la stessa superficie del piano inferiore e risulta allo stato grezzo tompagnato. L’intero manufatto è costruito in una zona con forte dissesto idrogeologico coperta da diversi vincoli: paesaggistico ambientale, idrogeologico, sismico ed inedificabilità come da piano regolatore comunale”.

Il secondo manufatto, invece, è stato realizzato in via Baccio da Montelupo. Si legge nel comunicato: “un corpo di fabbrica avente una superficie di circa 80 mq edificato su suolo del Demanio comunale, con struttura verticale in ferro zincato cm 10×10 e copertura in tubolari sormontati da lastre coibentate, il tutto perimetrato da tompagni in laterizi. Anche il predetto manufatto è costruito in zona con forte dissesto idrogeologico coperta da vincoli paesaggistico ambientale, idrogeologico, sismico e di inedificabilità”.

L’ordine di demolizione è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e prevede: l’abbattimento del manufatto, l’acquisizione dell’area sulla quale insisteva il manufatto abusivo, l’attivazione delle procedure tendenti al recupero delle spese giudiziarie nei confronti del costruttore abusivo, l’integrale applicazione della normativa in tema di sicurezza nei cantieri e recupero dei materiali residuati dalle demolizioni.

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere

La Procura della Repubblica prosegue, pertanto, nella doverosa attività di demolizione dei fabbricati abusivi consentendo, in tal modo, il ripristino dell’integrità del territorio e, a tal fine, allo scopo di riaffermare i principi di legalità e giustizia in una provincia in cui a lungo è stata praticata e alimentata invece l’illegalità, è stato riorganizzato e potenziato l’Ufficio Demolizione, con proprio personale appartenente alla Sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota Carabinieri Forestale – istituita presso la Procura della Repubblica, Ufficio che coordinerà le procedure per le ulteriori demolizioni dei manufatti abusivi insistenti in Provincia di Casetta.

L’attività di demolizione, in realtà, sensibilizza le comunità ad un uso del territorio più appropriato e rispettoso deducendo che l’abusivismo viene combattuto fino in fondo e che, soprattutto, non è conveniente.

Peraltro, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nell’individuazione dei manufatti abusivi da abbattere, utilizza dei criteri di priorità di natura oggettiva e predeterminata, che non rispettano il solo ordine cronologico, ma tengono conto del bilanciamento dei beni e interessi costituzionalmente rilevanti, come ad esempio il bene e il valore dell’ambiente, della salvaguardia del territorio, dell’uguaglianza sostanziale, dell’equità, della ragionevolezza e solidarietà sociale, nonché della funzione della proprietà.

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