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Catania. Cimitero chiuso, Crisafulli: “Ci appelliamo al presidente Nello Musumeci”

“Siamo stanchi di aspettare, apra il cimitero, fateci andare a visitare i nostri angeli”

CATANIA. Riaprire il cimitero monumentale di Catania, con regole ben stabilite, rigide, nel massimo rispetto delle norme per il contenimento dell’emergenza Coronavirus. La proposta arriva del Comitato “Gli Angeli di Catania”, guidato da Pietro Crisafulli papà di Mimmo, ucciso a 25 anni in un incidente stradale a Catania il 6 marzo 2017, che con un disperato video appello davanti ai cancelli del cimitero venisse accolta dal Comune. Infatti l’assessore ai Servizi Cimiteriali, Pippo Arcidiacono aveva mostrato apertura, condividendo, durante i colloqui telefonici che si sono svolti, il programma che stavano studiando per garantire alle famiglie catanesi la possibilità di qualche minuto di raccoglimento per rendere omaggio ai propri defunti. “Avevamo previsto tutto – spiega Crisafulli – con delle precise regole per evitare ogni possibilità di assembramento. Lo avevo anche chiesto nel video appello. L’amministrazione comunale non sembrava avere nulla in contrario”. L’ostacolo del blocco è stato però, burocratico, c’è il nuovo decreto nazionale che indica la chiusura fino al 3 maggio. Il Comune, infatti, non sarebbe nelle condizioni di autorizzare l’apertura, per cui servirebbe lo star bene della Regione Siciliana. Una grande delusione per il comitato e per le famiglie che attendevano con grande speranza di poter finalmente andare dai propri cari defunti.

Alla protesta di riaprire i cimiteri, aderisce all’iniziativa l’associazione “Gli Angeli” di Siracusa, con a capo Giacinto Avola, che avevano a sua volta interpellato il Comune con esito negativo. Insieme al gruppo nato spontaneamente da Pietro Crisafulli, presidente di Sicilia Risvegli Onlus, e responsabile Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada della sede di Catania, hanno deciso di fare pressing sulla Regione con una voce univoca. “L’appello è adesso rivolto al presidente Nello Musumeci apra i cimiteri, siamo stanchi di aspettare, fateci andare a visitare i nostri “angeli”. non ci togliete questo diritto – spiega Crisafulli. La questione riguarda tutti noi, nella stessa maniera. Vorremmo poter accedere all’interno del cimitero secondo un ordine ben stabilito, magari alfabetico, con un numero massimo di persone ammesse, con l’accesso, magari, con mezzi propri per evitare assembramenti e, ovviamente, con mascherine e guanti obbligatori.

Si parla tanto della necessità di contenere lo stress psicologico di questo periodo. Questo è uno di quegli elementi su cui intervenire non comporta alcun rischio, ma sarebbe di enorme sollievo per tanti di noi”.

Con le famiglie catanesi scende in campo anche l’avvocato Giuseppe Lipera, che in una diretta con lo stesso Crisafulli, annuncia azioni legali. Non capisco dichiara, Lipera, perchè a Catania sia proibito ad un genitore ad andare a piangere sulla tomba del figlio, come se il cimitero fosse infetto. Sono convinto che dipende proprio da Nello Musumeci.”

Mimmo Crisafulli
Documento senza titolo

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