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Cellole. Baia Domizia, programmato il rilancio della zona

DiThomas Scalera

Mar 24, 2017

CELLOLE. Dopo il Consiglio comunale, ove è stata nominata anche la commissione Turismo, i lavori per sistemare  la zona mare di Cellole, al fine di consentire ai residenti estivi di passare a Baia Domizia i desiderati fine settimana,  dovrebbero di fatto iniziare per rendere reale la programmazione più volte annunciata per il rilancio della zona.

Anche nei giorni scorsi, una delegazione della Confederazione Cisas ha visitato varie zone del Litorale Domizio, per incontrare i delegati zonali della Cisas, vari residenti ed operatori turistici – commerciali.

Sono state visitate le zona di Baia Domizia Sud, Baia Felice, Borgo Centore e Baia Domiza Nord, ove i Comuni di Cellole e di Sessa Aurunca hanno programmato una serie di lavori.

Il Segretario regionale della Cisas, Mario De Florio, accompagnato dai dirigenti dei  Dipartimenti Cultura e Turismo, prof. Clemente Porrino, Ambiente, ing. Ugo Marconi, e Trasporti, geom. Luciano Caiazza, ha potuto constatare che a Baia Domizia continua il tutto chiuso da parte degli esercizi commerciali e la carenza di illuminazione, specie nella piazza centrale dell’Erica.

Gli esercizi commerciali, anche quelli alimentari, ristoranti, bar, tabacchi, giornali e supermercati, continuano ad essere chiusi mentre gli stessi gestori di lidi non hanno ancora iniziato i lavori per un’anticipata apertura della stagione balneare.

La delegazione della Cisas ha preso buona nota dei lavori per la rotonda stradale Anas sulla Domiziana, incrocio  Cellole – Baia Sud, che dovrebbero terminare prima dell’inizio della stagione balneare, mentre ancora nulla di fatto per sistemare il famoso guardrail, da anni distrutto, sulla strada di accesso al centro di Cellole.

Considerata anche la richiesta di una maggiore vigilanza anti furti e danni, la Segreteria della Cisas fa presente che necessita la presenza dei cosiddetti Vigili Urbani estivi.

A tale proposito, come richiesto da più parti, la Cisas ritiene opportuno anche che i vari esercizi commerciali, siti nella zona balneare, siano fatti aprire almeno nelle giornate di fine settimana in modo che i vari proprietari di abitazioni e turisti possano trovare accoglienza.

In questo modo gli interessati non sarebbero più costretti a recarsi nei comuni vicini per ristorarsi, causa la desertificazione del territorio, che necessita anche del potenziamento dell’illuminazione pubblica e di un controllo della raccolta di materiali, sversati man mano che le abitazioni da utilizzare vengono riaperte.

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Thomas Scalera

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