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Cellole. Resiste baraccopoli, puntuali le bollette ai cittadini

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CELLOLE. Contrariamente al passato allorquando le richieste di pagamento per Tassa Rifiuti e Canone Acqua venivano rimesse dopo le scadenze e dopo che i residenti della zona balneare non erano più in sede, quest’ anno le richieste di pagamento per i suddetti Tributi, con scadenza al 15 Settembre, sono giunte regolarmente in tempo e quando i residenti delle seconde case erano ancora in sede.
Lo rileva la Cisas, che non ha ricevuto, questa volta, le rituali e giuste lamentele da parte dei cittadini. Questo dimostra che l’Amministrazione e gli Uffici Comunali stanno lavorando meglio rispetto al passato anche così rispettando i contribuenti.

Ciò detto, i residenti della zona balneare evidenziano che gli importi dei pagamenti sono elevati in quanto non si tiene conto che mediamente gli immobili vengono utilizzati per lo più 30 giorni all’anno e per servizi ridotti. Al centro cittadino, invece, pur avendo servizi per tutto l’anno, i pagamenti sembrano essere minori rispetto a quelli di Baia Sud, Baia Murena e Baia Felice.
Gli utenti della zona balenare hanno l’impressione di pagare i servizi forniti anche per le migliaia di baracche abusive, e per Lidi, Bar, Ristoranti ed Attività Commerciali, che operano nella zona solo per alcuni mesi all’anno.

I delegati zonali della Cisas, nel confermare che il territorio balneare è stato ben curato e pulito dalla Ditta appaltante la raccolta dei Rifiuti solidi urbani, evidenzia la necessità – ora che gli immobili sono stati chiusi e lo saranno per tanti mesi – di un controllo generale in tutte le strade, comprese quelle interne, per poter raccogliere quei rifiuti di ogni genere, che i residenti – pur attuando la raccolta differenziata – hanno dovuto lasciare nell’andare via.
Sicura che la Ditta provvederà in merito col controllo vigile degli Amministratori, la Segreteria della Cisas ricorda la presenza di circa 4.000 baracche abusive, che da decenni vengono tollerate e non abbattute, cosa che degrada tutta la zona balneare.

La stessa Cisas ricorda anche, pur essendo il numero dei Vigili urbani ridotto al minimo, di tenere sotto controllo la zona balneare al fine di evitare o di ridurre i furti ed i danni agli immobili, che nel passato hanno colpito i proprietari della zona, del tutto desertificata nel corso dell’anno, oltre si intende, ulteriori lavori edili abusivi.

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