• Mer. Ott 27th, 2021

news60402
CERVINO. Si è tenuta oggi, nella Scuola secondaria di primo grado “Enrico Fermi” di Cervino (Caserta), il secondo incontro del “Festival della Legalità”, manifestazione nata da un protocollo di intesa tra l’associazione “Solidarietà Cervinese” e l’Istituto Comprensivo “Enrico Fermi”.
Il titolo dell’incontro odierno era: “L’illegalità sfida lo stato” ed ha visto anche la presenza di Paolo Miggiano, autore dei libri “A testa alta. Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra” ed “Ali spezzate. Annalisa Durante. Morire a Forcella a quattordici anni” (edizioni Di Girolamo).
Entrambi i libri sono dedicati a vittime della camorra ma, soprattutto sulla base del pubblico presente, formato dagli alunni della scuola, gran parte dello spazio l’autore ha voluto dedicare alla storia di Annalisa Durante. «Sono molto contento – ha spiegato Miggiano – di essere qui per parlare di due storie della nostra regione. Una regione, come successo ad Annalisa, dove può succedere di essere uccisi da un colpo di pistola non diretto a te. Annalisa Durante era sotto casa sua, nel suo posto, non in un posto sbagliato, come spesso si dice. Era nel posto giusto come anche Simonetta Lamberti, che era in auto con il padre. A volte si dice anche: “tanto si sparano tra loro” ed invece poi finisce che sparano anche ai cittadini, come successo ad Annalisa.
Infatti ad oggi contiamo circa 3mila vittime di agguati camorristici in Campania, ma anche oltre 100 vittime innocenti di camorra. Un’altra fesseria è che la camorra non uccide donne e bambini ed invece nemmeno davanti a loro si fermano: già 25 bimbi sono stati uccisi. Quelli usano le pistole visto che non sanno discutere, perché forse mai sono andati a scuola. Mi raccomando: un giorno arriverà un amico che vi proporrà la droga, mandatelo a quel paese! Altrimenti aiutereste chi ha sparato ad Annalisa. Perché è la droga, uno dei modi più importanti che hanno le mafie per arricchirsi, che scatenano tutto. Non vi fate condizionare ».
I lavori erano stati aperti dalla dirigente scolastica, Patrizia Merola. «Queste sono occasioni – aveva esordito la dirigente scolastica – che a me piacciono molto. Perché mai si parla abbastanza di legalità. Il nostro compito è fare tutto il possibile per consegnare a voi ragazzi un mondo migliore e non sono frasi fatte: noi che siamo qui ci crediamo. E come possiamo farlo? Dando l’esempio. Quando vi chiediamo di rispettare le regole e di rispettarvi reciprocamente, vi vogliamo ancora più bene. Stiamo facendo di tutto per farvi crescere in un mondo migliore. Ma, solo con la vostra attenzione, potrete cogliere questa occasione di crescita».
«Non tutti i dirigenti scolastici ed i professori – ha affermato Angela Valentino, presidentessa di “Solidarietà Cervinese” – danno la possibilità di queste opportunità di crescita ai loro ragazzi e di questo voglio ringraziarli».
«Parliamo tanto di legalità – aveva detto l’insegnante Alessandra Vigliotti nell’introdurre Miggiano – ma poi ogni giorno ci scontriamo con la realtà ed i guasti delle istituzioni. Questo è un modo per dare a voi ragazzi un segnale. Perché spesso a quanto succede mancano le risposte, non solo delle istituzioni, ma anche dei cittadini. E forse perché manca quel senso della legalità che oggi vogliamo trasmettere».
Nella seconda parte dell’appuntamento lo spazio ai ragazzi, che hanno cantato (“I cento passi” dei Modena City Rambles) e mostrato i loro lavori: presentazioni di slide, componimenti, disegni e poesie, alcune delle quali sono state consegnate a Miggiano. Lavori di volta in volta introdotti dall’insegnante Nicolò Antonio Cuscunà, che a sua volta ha voluto ringraziare l’autore. «Miggiano – ha detto – ha tenuto una lezione fluida e semplice su cose drammatiche, su problemi che conosce direttamente, raccontandole per farle apprendere alle giovani generazioni, mostrando grande senso civico».
Il “Festival della Legalità” si concluderà a fine maggio, con l’appuntamento dal titolo “Il passato non deve essere dimenticato”
Solidarietà Cervinese è un Associazione di volontariato costituita nel 2007 con l’obiettivo di sostenere e promuovere le pratiche del volontariato a favore di soggetti deboli, facendo particolare attenzione all’integrazione inter-generazionale, alla prevenzione del disagio minorile e giovanile e alla promozione della cittadinanza attiva.
Si propone di facilitare l’inclusione dei giovani alla vita associativa ad ogni livello favorendone la partecipazione in ogni attività. A tal fine si è attivata nella realizzazione di interventi di socializzazione e partecipazione attiva di minori e adolescenti attraverso la creazione di autentici spazi e momenti di liberazione ed autonomia inter-individuale.
E’ promotrice di attività quali laboratori teatrali e musicali, cineforum, dibattiti, corsi di formazione, momenti dedicati alla lettura e tornei sportivi che rendano protagonisti i giovani.
Per maggiori informazioni
www.solidarietacervinese.net
[email protected]
ALI SPEZZATE
In un Paese normale, quando hai quattordici anni, quello che accade fuori da te, non dovrebbe avere molta importanza. Annalisa Durante, uccisa a Forcella in un agguato di camorra il 27 marzo del 2004, con quello che accadeva nel suo quartiere da circa sessant’anni non c’entrava proprio niente, eppure è stata uccisa e con lei il suo futuro. Nella storica roccaforte della famiglia camorristica dei Giuliano c’è un conflitto tra clan. Annalisa a questa guerra è estranea. Una sera di primavera viene colpita a morte da un proiettile, esploso ad altezza d’uomo dall’ultimo erede del clan Giuliano. “Ali spezzate” non racconta solo il crudele assassinio di Annalisa, non si limita a tracciare la geografia di due clan della camorra che da anni si fanno la guerra, ma è anche una lucida analisi dell’abbandono e del degrado sociale e culturale in cui, da più di mezzo secolo, la classe dirigente e politica napoletana ha relegato i quartieri popolari di una delle città più importanti d’Europa. Il libro è il racconto di un’altra rivoluzione partenopea mancata, ma anche dello straordinario impegno di Giovanni Durante, il papà di Annalisa, rimasto a Forcella, per il riscatto culturale e sociale del quartiere. (www.ibs.it)
Paolo Miggiano, laureato in Scienze dell’Investigazione, con master in Criminologia ed in Valorizzazione e gestione dei beni confiscati alle mafie, è giornalista pubblicista. Per molti anni elicotterista della Polizia di Stato. Responsabile dei progetti editoriali della Fondazione Polis, già membro della Direzione nazionale di “Cittadinanzattiva” e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori della Polizia di Stato.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru