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Champagne stappato a Lisbona. Primi con merito, Napoli agli ottavi di finale di Champions League

DiThomas Scalera

Dic 7, 2016

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Finalmente la ruota inizia a girare. Entra prepotentemente nella top 16 della Champions League il Napoli. E lo fa da primo in classifica battendo il Benfica nello splendido stadio Da Luz. A dare la meravigliosa positività a questa gara. però, sono stati solo i partenopei. Forse forti agonisticamente anche dell’aiuto sportivo arrivato da parte della Dinamo Kiev che in pochi minuti ha strapazzato la corazzata Besiktas dalla corsa agli ottavi di finale. Noi tutti eravamo convinti nel successo dei turchi in Ucraina e quindi c’era l’ansia sportiva che in Portogallo si potesse assistere con gli occhi ad una vera e propria battaglia agonistica in mezzo al campo. Con i padroni di casa in vantaggio grazie all’apporto dei tifosi. Il Napoli, nonostante fosse calmo per le buone notizie che arrivavano da Kiev, ha voluto dettare con il cinismo, ma soprattutto con la forza il suo gioco riuscendo a giocare ai massimi livelli ed a mettere sotto scacco i lusitani che avevano un solo obiettivo: la qualificazione. Si va avanti, si procede a passo spedito verso gli ottavi di finale, entrando nella storia calcistica di questa competizione. Sì perché nell’occasione precedente il Napoli di Mazzarri aveva trovato il Chelsea da secondo in classifica, fermandosi in quella disgraziata serata allo Stamford Bridge. Addirittura Rafa Benitez si era improvvisamente fermato alla fase a gironi nonostante i dodici punti collezionati. Deve essere felice Mister Sarri di questa splendida vittoria. Che dà importanza ai suoi giocatori. Hanno indossato l’abito da cerimonia gli azzurri meritandosi un passaggio del turno con grande eleganza calcistica. L’unico reo delle gare di Champion è la sconfitta al San Paolo col Besiktas. Ma anche in quel caso c’è la massima tristezza di aver ceduto sfortunatamente i tre punti per colpa dell’ arbitro che scandalosamente ad Inler e compagni ha regalato automaticamente un gol irregolare. Basta parlare del passato. Il Napoli è tornato ad essere gruppo, ad essere cattivo nel giro di cinque giorni. In due ottime partite, contro Inter e Benfica, ha dato una svolta ad una stagione che si stava mettendo malissimo. I soliti gufi avevano già dato il campanello d’allarme addirittura parlavano dell’inferno sportivo e della caduta agonistica della squadra, senza neanche vedere le partite future del Napoli. Sulla carta era già stato indetto dalla solita pseuda stampa che il Napoli doveva crollare per inferire su Sarri, i giocatori, De Laurentis, ed Giuntoli. Così non è andata . I partenopei finalmente si sono rialzati ma soprattutto hanno iniziato a correre verso l’alto. Solo la sconfitta con il team di Gasperini ha visto un gruppo senza cattiveria e senza la determinazione di ribaltare il risultato, facendo in campo il Napoli. In tutte le altre partite le gare sono state ottime, meravigliosamente giocate, peccato che non è arrivata la vittoria. Ma prima o poi la sfortuna doveva cessare. Ed è girata ieri finalmente, ed anche Venerdì. E non contro team da quattro soldi ma con squadre di alto rango che hanno dovuto alzare bandiera bianca. A sorridere è stato anche Aurelio De Laurentiis che incasserà nelle casse societarie 25 milioni di euro. Una bella cifra da aggiungere al budget che si dovrà investire per il mercato. Sì perché dell’attaccante non se ne potrà fare a meno. La partita giocata allo stadio Da Luz è stata quasi meravigliosa. L’unico nota negativa l’errore di Raul Albiol che ha fatto si che il Benfica accorciasse le distanze facendo incazzare come un cane Sarri. Si poteva terminare la partita senza prendere gol, ma il rilassamento di Albiol è stato gravissimo, errore da Oratorio. Nel complesso, però, sono stati tutti splendidi. Fino a quel momento Raul era stato stupendo. Con lui in retroguardia è tutto compatto e sicuramente non si sbaglierà più conoscendo le doti tecniche dello spagnolo, ex Real Madrid. Lunedì prossimo, incroceremo le dita, a Nyon si scoprirà l’avversaria del Napoli. Che potrebbe essere anche il Bayern Monaco, di Ancelotti, il City o il Real Madrid, ma anche il Copenaghen. Ma a questo punto non ci importa nulla, perché si sa che quando ti qualifichi per gli ottavi ci sono tutte le squadre più famose dell’Europa che conta. Da oggi, si cambia registro, Maurizio Sarri sarà concentrato con la mente sulla trasferta di Cagliari. In Sardegna bisogna dare continuità ai risultati sportivi tutto quello che di buono, è stato fatto nelle ultime due gare, c’è da portare avanti la rimonta. Otto punti da recuperare, ma soprattutto il sogno scudetto è ancora possibile. Dipenderà tutto dal Napoli. Dobbiamo tornare ad essere attori protagonisti del campionato di calcio italiano. E con questa squadra vista ieri nulla è scontato.

Giacinto Di Patre

Giacinto Di Patre
Giacinto Di Patre
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Thomas Scalera

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