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Ti va di chattare? Come nasce una storia ai giorni nostri

Nell’era di internet è cambiato il nostro modo di approcciarci alle persone, vediamo come

Siamo nell’era dell’alta tecnologia in cui comunichiamo con il resto del mondo attraverso un messaggio istantaneo e tutto questo è possibile grazie ad Internet.

Gli smartphone di ultima generazione danno la possibilità di creare una comunicazione in tempo reale con qualcuno che si trova dall’altra parte del mondo in totale facilità.

Ciò che ha permesso tutto questo sono prima di tutte i siti di incontri, e poi i social network, che hanno creato una catena di contatti tra persone totalmente estranee basandosi su interessi comuni reperibili attraverso le ricerche fatte dal singolo individuo e dai relativi hastag. E così, basta poco per intavolare una nuova relazione comunicativa basata su’like’ o cuori posti sotto a delle foto pubblicate o con l’avvio di una chat live.

Ma chi abbiamo davvero di fronte?

Un dato certo è che le persone dietro uno schermo si lasciano andare abbassando la sottile maschera che ci impone la società per tirar fuori il lato più nascosto senza preoccuparsi di ‘essere’ ma semplicemente di ‘apparire’. La prima forma di contatto è questa, un confronto basato sull’esteriorità, sui piatti fotografati e sui posti visitati. Detto ciò, la relazione può prendere uno slancio nuovo ed arrivare alla fase successiva, cioè quella di instaurare un contatto più vivo e diretto attraverso app di incontri e di messaggistica istantanea, e chat online. Molte di esse, inoltre, permettono la comunicazione attraverso nick name e quindi non sorge la necessità di scambiare sin da subito un recapito telefonico.

Quindi,oggi, le nostre relazioni nascono davvero dietro un click?

La risposta non è classificabile dietro un sì o un no, dipende semplicemente da noi. Molte persone, vuoi per timidezza o per altre problematiche, preferiscono affidarsi alle numerose app facilmente scaricabili per instaurare dei rapporti, inizialmente di amicizia e poi, si spera in qualcosa in più. Grazie a questo metodologia, tante coppie si sono formate utilizzando la conoscenza virtuale per poi spingersi verso una conoscenza più profonda.

Chi di noi non ha almeno un amico che ha conosciuto un partner attraverso i social/app?

È un modo rapido in cui le persone, inizialmente, mostrano il lato più forte, quello che sembra più accattivante per poi mostrarsi gradualmente per ciò che si è nella totale naturalezza. 

  1. Gli sviluppi degli incontri online

Questo fenomeno ha permesso, come già accennato, di creare una serie di contatti con persone oltreoceano e da questi, poi, sono nate delle relazioni lunghe e durature fino a coronare il sogno del matrimonio.

Tante le coppie miste che si sono conosciute così ed hanno intrapreso un percorso di vita insieme rispettando le differenze culturali. Una conseguenza sicuramente è stata il trasferirsi da parte di uno dei due partner per poter vivere concretamente la storia.
Ma siamo sicuri che di volere questa tipologia di relazioni?

Quante volte entriamo nei locali e vediamo gruppi di persone allo stesso tavolo ma presi dai loro smartphone? È in questo contesto che si situa il fenomeno del Phubbing, l’atto di trascurare il proprio interlocutore in un contesto sociale concentrandosi sul proprio cellulare. La virtualità, in questo caso, rischia di danneggiare la qualità della relazione amicale reale.

I tradizionalisti preferiscono un approccio reale in un evento culturale o al semplice supermercato, anche per evitare di incappare in spiacevoli conseguenze.

La verità è che, come ogni cosa, non bisogna abusare dell’uso di app di incontri e social, o per lo meno, si deve essere bravi a portare la conoscenza alla stadio successivo, ovvero a quello dell’incontro face to face.

È vero quindi che la tecnologia ha cambiato il nostro modo di vivere, ma sta a noi decidere come utilizzarla.

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