Modi di dire

Che significa “rimandare alle calende greche”?

Con il termine calende si intendeva, nel calendario romano, il primo giorno del mese, giorno in cui dovevano essere saldati tutti i debiti con i creditori.Poiché nel calendario greco le calende non esistevano, rimandare alle calende greche significava non pagare mai i debiti insoluti.

Da calende deriva anche calendario, che era il libro su cui si registravano gli interessi maturati al primo di ogni mese, quando i creditori avanzavano il saldo del denaro dato in prestito. Solo in seguito questo termine indicò il sistema adottato per  calcolare e scandire i mesi.

Nel 46 a. C. Giulio Cesare promulgò il calendario giuliano, un calendario solare basato sul ciclo delle stagioni, elaborato dall’astronomo egizio Sosigene di Alessandria e calendario ufficiale di Roma e dei suoi domini man mano conquistati.

A fine cinquecento, sulla base delle misurazioni dell’astronomo Niccolò Copernico, ci si accorse che era necessaria una diversa gestione degli anni bisestili poiché con il calendario giuliano si accumulava un piccolo ritardo ogni anno (fino ad arrivare a circa dieci giorni), rispetto all’anno astronomico. Per questo motivo, il 4 ottobre 1582, con la bolla papale Inter gravissimas, promulgata a Villa Mondragone a Monte Porzio Catone (Roma), papa Gregorio XIII introdusse un nuovo calendario che da lui prese il nome di calendario gregoriano.

Questo è il calendario ufficiale della maggior parte dei paesi occidentali e cattolici che lo adottarono subito dopo la riforma. Gli stati luterani, calvinisti e anglicani vi si uniformarono più tardi mentre le chiese ortodosse, russa, serba e di Gerusalemme seguono ancora oggi il calendario giuliano. Motivo che spiega l’attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose fisse ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

What is your reaction?

Excited
0
Happy
0
In Love
0
Not Sure
0
Silly
0
Erica Diana
Scrivere una descrizione

    Comments are closed.