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Chiarezza al femminile

DiThomas Scalera

Mar 8, 2017

Oggi è l’8 marzo. Tutti convengono nel fare gli auguri alle donne. L’ho fatto anch’io stamattina, a mia figlia e a mia moglie, a mia madre in paradiso e a mia suocera in cucina, ma, come spesso accade, non tutti sanno (e neanch’io fino a qualche anno fa) cosa “realmente” si festeggi in questa data.
Festa della donna! … siamo d’accordo ma, in pratica, quale è l’evento storico che dà origine a tale festività?
Ebbene, seppur ci siano stati eventi catastrofici che hanno riguardato un cospicuo numero di donne (come il rogo avvenuto nella fabbrica Triangle, nella quale morirono 146 lavoratori -123 donne e 23 uomini-, in gran parte giovani immigrate di origine italiana ed ebraica, evento che si confonde per un altro che, inventato di sana pianta, si fa risalire a una inesistente fabbrica “Cotton” dove sarebbe dovuto scoppiare un incendio nel 1908), il vero “incipit” di tale festa è da far risalire a fatti relativi alla politica socialista europea, e, più precisamente, al quarto congresso della seconda internazionale socialista, tenutosi a Stoccarda il 24 Agosto 1907, dove vennero trattati, oltre al problema dell’atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea e al tema del colonialismo, anche la questione femminile e la rivendicazione del voto alle donne.
Su quest’ultimo argomento il Congresso votò una risoluzione nella quale si impegnavano i partiti socialisti a lottare energicamente per l’introduzione del suffragio universale delle donne, senza allearsi con le femministe borghesi che reclamavano il diritto di suffragio, ma con i partiti socialisti che lottano per il suffragio delle donne.
Due giorni dopo, dal 26 al 27 agosto, fu tenuta una Conferenza internazionale delle donne socialiste, alla presenza di 58 delegate di 13 paesi, nella quale si decise la creazione di un Ufficio di informazione delle donne socialiste: Clara Zetkin fu eletta segretaria e la rivista da lei redatta, Die Gleichheit (L’uguaglianza), divenne l’organo dell’Internazionale delle donne socialiste.
A chiudere il cerchio la risoluzione 3010 (XXVII) del 18 dicembre 1972, ricordando i 25 anni trascorsi dalla prima sessione della Commissione sulla condizione delle Donne (svolta a Lake Success, nella Contea di Nassau, tra il 10 ed il 24 febbraio 1947),  che faceva proclamare alll’ONU  il 1975 “Anno Internazionale delle Donne”
Il 16 dicembre 1977, con la risoluzione 32/142 , l’Assemblea generale delle Nazioni Unite propose ad ogni paese, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi locali, di dichiarare un giorno all’anno “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale” e di comunicare la decisione presa al Segretario generale. Adottando questa risoluzione, l’Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. L’8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, fu scelta come la data ufficiale da molte nazioni.
Ora, al di là della storia (svelata) e dell’ipocrisia troppo spesso insita nel parlare di “uguaglianza” senza tenerne realmente conto nel vero della quotidianità, non ci resta che fare in modo che “il 9 marzo non arrivi mai”, almeno non nel segno della dimenticanza, ed essere consapevoli che ,se proprio dovessimo fare dei distinguo, sarebbe la donna a venirne fuori come “genere superiore” (rispetto a noi maschietti),non soltanto perché “donatrice di vita” ma proprio in “seno” alla sua capacità insita di guardare al Mondo e alla Natura come si guarda a un figlio.
Chi è Madre non può permettere che la propria prole faccia guerre, si affili a mafie, inquini  l’aria e il sottosuolo e si perda nell’annullamento del proprio essere figli.
Figli  troppe volte ingrati del “paradiso” dove vivono, capaci di trasformarlo sempre più in un inferno di sopraffazione, disuguaglianza e sfruttamento.
“… è cavità di donna che crea il mondo, veglia sul tempo, lo protegge …
Contiene membro d’uomo che s’alza e spinge, insoddisfatto poi distrugge …
Il nostro mondo è adesso debole e vecchio, puzza il sangue versato è infetto …(G:L.Ferretti) “
 
Se solo l’uomo ricordasse ogni giorno il grembo materno … credo non riuscirebbe a distruggerne altri …
8\3\2017
Eugenio Lato
 
Auguri … donne … !

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Thomas Scalera

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